"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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Tom Wesselmann, l‘eleganza della Pop Art

Tom Wesselmann, l‘eleganza della Pop Art

Tom Wesselmann, Seascape Dropout, 1982

Tom Wesselmann, Seascape Dropout, 1982

La pittura, il sesso e l’umorismo sono le cose più importanti della mia vita.”

(Tom Wesselmann)

Giganteschi nudi di donna in versione pin-up, prodotti da supermercato come nature morte, labbra laccate, sigarette accese: immagini ordinarie, ma incredibilmente rivoluzionarie nella loro rappresentazione.
E’ la pittura di Tom Wesselmann, dove la quotidianità, denudata da qualsivoglia retorica sociologica o denuncia consumistica, viene elevata ad opera d’arte unica ed originale.
L’oggetto comune come idolo estetico fine a se stesso, la banalità della contemporaneità come forma di bellezza.

Nato nel 1931 a Cincinnati, Wesselmann è stato uno degli artisti più eleganti della Pop Art. Fermamente convinto che la conoscenza della storia della pittura fosse essenziale per lo sviluppo di un’opera veramente artistica, riannodò i legami con la tradizione rinnovandone i soggetti.

Nessun artista può lavorare ignorando gli effetti della storia dell’arte, e per la maggior parte di noi quella storia è europea, affermava, rifiutando implicitamente l’etichetta di artista Pop, troppo vuota e superficiale per riuscire a comprendere la profondità della sua visione.

Per quanto riguarda la Pop Art, devo dire che questo termine non mi è mai piaciuto. Non mi appartiene, sono un pittore figurativo nella lunga scia evolutiva dell’arte figurativa. Non c’è alcuna definizione pop che possa spiegare la mia arte.”

Tom Wesselmann, Still life #35, 1963

Tom Wesselmann, Still life #35, 1963

La sua capacità tecnica assai sofisticata e la predilezione per la linea espressiva ispirata ad Henri Matisse, fanno di Wesselmann il fautore di un “nuovo realismo”, un realismo originale in grado di raccontare la realtà quotidiana dominata dai mass media, rimanendo fedele alla solidità compositiva e ai problemi dello spazio.

Tutta la sua opera rivendica un’esigenza di armonia, indipendentemente dalle figure rappresentate. Le immagini si caricano di una propria autonomia estetica: autoreferenziali nella loro compiutezza formale. Il bello nascosto nella normalità.

Tutta la pittura è un fatto, e ciò è sufficiente. I dipinti sono carichi della loro stessa essenza fisica.”

Con i Grandi nudi, che lo imposero sulla scena artistica americana negli anni Sessanta, gli Still life, nature morte che inneggiano al consumismo, la serie degli Smokers, gigantesche labbra femminili da cui pendono sigarette accese, Wesselmann ha dato voce al lato più sofisticato della società di massa.

Armonia ed equilibrio strutturale, delicatezza e raffinatezza delle forme, sono la cifra e il segno distintivo di un’artista che ha tracciato le sagome di un mondo luccicante ma totalmente vacuo, un mondo dove l’imperativo è apparire e l’obiettivo è consumare.

Tom Wesselmann, l‘eleganza della Pop Art ultima modifica: 2017-10-12T22:41:09+00:00 da barbara
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