"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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Lyda Borelli, primadonna del Novecento

Lyda Borelli, primadonna del Novecento

LYDA BORELLI, PRIMA DONNA DEL NOVECENTO

Lyda Borelli

Lyda Borelli

La donna della scena deve possedere un tipo di bellezza la quale sia capace di rendere ogni interna agitazione dello spirito.”

(Lyda Borelli)

Fino al 15 novembre, alla Galleria di Palazzo Cini a Venezia, sarà possibile visitare la prima mostra interamente dedicata a Lyda Borelli, grande attrice e donna d’avanguardia.
Prima moglie di Vittorio Cini, la Borelli fu una delle principali interpreti del primo Novecento, seconda solo alla Duse, nonché un’icona della donna forte ed emancipata.
Simbolo del gusto di un’epoca, protagonista delle scene teatrali e del cinema muto, in soli cinque anni di carriera lasciò una traccia indelebile nella storia della cultura. Una carriera intensa, ma molto breve, che si interruppe in seguito alle nozze contratte, nel 1918, con il Conte Cini.
La rassegna, curata da Maria Ida Biggi, ripercorre le tappe salienti della vita e della carriera di Ida, attraverso una cospicua selezione di materiali inediti, di fotografie e di oggetti originali, tra cui due abiti di scena e un prezioso abito borghese, realizzati appositamente, su modelli d’epoca, dalla sartoria veneziana Atelier Nicolao.
A corredo del percorso espositivo è presente un montaggio video, curato dalla Fondazione Cineteca Italiana di Milano: una piccola incursione nelle interpretazioni cinematografiche della donna, tappa fondamentale nella comprensione della sua immagine di artista. Sguardi torbidi, gesti eccessivi, pose languide e svenevoli, diventarono il modello di un’intera generazione di attrici.
Femme fatale dalla morbida bellezza preraffellita, diva dalla straordinaria sensualità, eroina della modernità, Lyda Borelli fu espressione completa e totale dell’arte, trovando un posto di primo piano sia nella cultura dotta che in quella popolare, spingendosi fino ad influenzare la moda con abiti e accessori che segnarono lo stile del suo tempo.


Lyda Borelli, primadonna del Novecento
Venezia, Galleria di Palazzo Cini
1 settembre – 15 novembre 2017

Orario: 11-19 – chiuso il martedì
Sito ufficiale:

http://www.palazzocini.it/

POLLO ALLA LYDA BORELLI

Di seguito trascrivo una curiosa ricetta ispirata alla figura di questa straordinaria donna: il pollo alla Lyda Borelli. Una ricetta contenuta nell’ Almanacco gastronomico di Jarro (pseudonimo di Giulio Piccini), noto critico teatrale e musicale, scrittore e giornalista. L’ Almanacco, edito da Benporad e Figlio nel 1912, si presenta come un prontuario curioso, ricco di aneddoti e di facezie culinarie, frutto della sua esperienza in cucina e delle sue celebri frequentazioni, tra i quali spicca Gabriele D’Annunzio.

Ingredienti:
1 pollastra (o pollo)
3 uova
un bicchiere di panna
funghi q.b.
scorza di limone grattuggiata

Preparazione originale tratta dal ricettario di Jarro:

Un maestro elementare domanda a un bambino:

Dimmi il nome di uno straordinario quadrupede.

Due polli!

Era meglio se mi davi il tuo nome!…

Si sa che col pollo si fanno squisite pietanze. Ne ho provata una di recente, meravigliosa, che vi raccomando nel nome della originale artista.

Cuocete una bella pollastra lessa: levatele tutte le ossa, passate la sua carne per il coltello più minuto della macchina da tritare. Mescolate all’impasto tre uova, ben sbattute, un bicchier di panna, funghi o tartufi freschissimi sminuzzati, un po’ di scorza di limone grattata. Imburrate le pareti di una forma, e quindi, disponetevi bene tutto il vostro impasto e mettete in forno a cuocere dolcemente. In fondo alla forma metterete, prima di gettarvi l’impasto, un pezzo di carta imburrata.

 

 

Lyda Borelli, primadonna del Novecento ultima modifica: 2017-09-13T21:24:10+00:00 da barbara
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