"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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Arthur Elgort, la moda liberata

Arthur Elgort, la moda liberata

Arthur Elgort, Kate Moss, Nepal, 1993

Arthur Elgort, Kate Moss, Nepal, 1993

Alcune delle mie migliori immagini le ho riprese quando non stavo lavorando: le modelle che si stavano preparando, la gente nelle strade. Fugaci momenti fra le riprese. Quello è il momento quando si può catturare la gente come davvero è e vedere cosa si cela nelle persone. In quei momenti veri non si può imbrogliare.”

(Arthur Elgort)

Immediatezza e spontaneità sono i tratti distintivi delle immagini di Arthur Elgort.

Modelle giovani e poco truccate ritratte nelle strade di New York, a bordo piscina, in spiaggia o nella savana, alcuni dei set che il fotografo predilige.

Nato a New York nel 1940, Elgort si forma come pittore, prima di convertirsi all’arte che lo renderà celebre, la fotografia. Il suo primo servizio risale al 1969, quando firma la sua prima copertina per McCall’s Magazine, ma la sua passione per il mezzo fotografico emerge già dai ritratti degli amici, scattati con una polaroid, durante gli anni del college.

Nel 1971 sconvolse il mondo della moda con le sue foto per British Vogue: modelle liberate dalle pose, in movimento, immortalate nella luce naturale; uno stile che ricordava più il reportage che la foto patinata.

Arthur Elgort, Helena Christensen, 1990

Arthur Elgort, Helena Christensen, 1990


Il suo intento era infatti quello di cogliere il soggetto nella sua naturalezza, senza costruzioni artificiose, facendone emergere la natura più autentica: la bellezza come frutto della semplicità.
Nessun ruolo da incarnare, nessun canone estetico da rispettare, ma solamente ragazze fresche e leggere, colte in attimi inaspettati ed inattesi. La magia dell’istante. Il fascino del quotidiano.
Amava, inoltre, rubare scatti delle top-model in momenti di relax, di distrazione: sguardi stizziti, divertiti o annoiati che rivelano il lato umano dell’industria del fashion.

Elgort sostiene che la sincerità del suo lavoro derivi dalla sua grande passione per la musica e la danza: ritmo e senso di composizione restituiti in un’immagine; lievi volteggi colti da un obiettivo.

Davanti alla sua camera ha sfilato la prima generazione delle supermodelle, quando ancora non lo erano: da Naomi Campbell a Kate Moss, da Linda Evangelista a Christy Turlington, da Iman a Cindy Crawford.

Ad Arthur Elgort si deve l’onore di aver inaugurato una nuova era nella fotografia di moda, dove le immagini non erano più progettate e costruite in studio: la moda liberata dalle pose artefatte; la moda restituita alla dimensione reale.

Una sfida lanciata alla tradizione che schiuse nuove prospettive per le generazioni future perché, come sosteneva Coco Chanel, “una moda che non raggiunge le strade non è moda.”

 

Arthur Elgort, la moda liberata ultima modifica: 2017-05-27T15:19:45+00:00 da barbara
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