"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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Marc Lagrange, la seduzione dell’obiettivo

Marc Lagrange, la seduzione dell’obiettivo

Marc Lagrange, Jazzy Girl, 2012

Marc Lagrange, Jazzy Girl, 2012

“L’ambiente e la bellezza delle donne mi motivano ogni giorno. La voglia di catturarne il fascino mi spinge oltre ogni limite.”

(Marc Lagrange)

Donne voluttuose e sfuggenti, dal fascino conturbante ed inafferrabile, costituiscono il centro dell’universo fotografico di Marc Lagrange. Nato a Kinshasa, in Congo, nel 1957, dopo aver studiato ingegneria decise di dedicarsi completamente alla professione di fotografo.

Prematuramente scomparso nel 2015, con le sue immagini ha intessuto trame di storie carnali; un mondo di seduzione vellutata dove i soggetti femminili sono sospesi in una dimensione di algido mistero. Divinità ultraterrene oppure fiere selvagge, le donne di Lagrange vibrano di un intenso erotismo, un erotismo raffinato e dalle evidenti sfumature letterarie.

Attraverso i suoi scatti lo spettatore è catapultato in una realtà sospesa tra il sogno e la fantasia. Divani damascati, lampadari di cristallo, sontuosi tendaggi, decorazioni pregiate, broccati, specchi, contribuiscono ad esaltare la bellezza arcana della donna. Una bellezza che esige solo contemplazione e adorazione, una bellezza che si fa oggetto di un culto iniziatico.

Marc Lagrange, Eyes Wide Open, 2010

Marc Lagrange, Eyes Wide Open, 2010

Il suo stile trasuda tutta l’intensità del dialogo che si instaura tra fotografo e modella, un dialogo serrato ed accattivante da cui emerge l’intensa emozione che l’elemento femmineo provoca in lui.

La ricercatezza degli ambienti, la meticolosa scelta delle inquadrature unite ad un sapiente gioco di luci fanno degli scatti di Lagrange dei pezzi unici, delle vere e proprie opere d’arte.

Elegante, armonioso, mai volgare, Marc Lagrange si è conquistato un posto di primo piano tra i fotografi contemporanei. La sua abilità risiede nella resa delle atmosfere, ora languide e provocanti, ora romantiche ed oniriche, descritte con la ricercatezza di un regista cinematografico. Scatti come quadri, quadri come set: un misto di dolcezza e decadente perversione che ci sprofonda in una realtà delicatamente eccitante e languidamente lussuriosa.

“… il suo inno alla bellezza è una meravigliosa canzone che evoca il sublime, il fascino della donna.”

(Pierre Cornette de Saint Cyr)

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Marc Lagrange, la seduzione dell’obiettivo ultima modifica: 2017-03-29T22:46:20+00:00 da barbara
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