"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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I mondi immaginari di Thomas Barbèy

I mondi immaginari di Thomas Barbèy

Thomas Barbèy

Thomas Barbèy

L’ispirazione per il mio lavoro proviene dai molti anni spesi a viaggiare attorno al mondo, dalla vita quotidiana, e da alcuni fra i miei artisti preferiti, come Renè Magritte, M.C. Escher o Roger Dean.”

(Thomas Barbèy)

Spazi impossibili, mondi immaginari, scene distorte e surreali che mettono lo spettatore al centro di una realtà fantastica ed onirica. Cascate nel mezzo del Canal Grande di Venezia, teste di cavalli che emergono dalle montagne innevate, tennisti che si sfidano sull’ala di un aereo, amanti che passeggiano sul fondo di una piscina, sono solo alcune delle fotografie abilmente manipolate da Thomas Barbèy. Il frutto di uno strano sogno o la creazione di un artista visionario?

Nato nel 1957 a Greenwich, nel Connecticut, ma cresciuto in Europa tra la Svizzera, l’Italia e la Germania, Barbèy reinterpreta luoghi reali ottenendo immagini stranianti e surreali. Munito di una Mamiya RB-67 e di varie Canon AE-1, egli si sposta in giro per il mondo catturando spazi, paesaggi e oggetti che vengono poi ricomposti con una tecnica particolare di sua invenzione.

Thomas Barbèy

Thomas Barbèy

Niente fotoritocchi digitali, ma un minuzioso lavoro in camera oscura. Scatti distanti nel tempo e nello spazio trovano così la loro corrispondenza: come tessere di un puzzle negativi diversi si mescolano per creare un mondo impossibile, ma che sarebbe bello poter osservare.

Fantasia, genio e consumata abilità si fondono nell’opera di Barbèy, un’alchimista del montaggio capace di svelarci magiche vie di fuga, aperture sorprendenti e visioni travolgenti. Le foto sono solamente il punto di partenza per realizzare una nuova realtà, dapprima solo immaginata, e poi tradotta nella stampa con un procedimento complesso e laborioso. Il risultato finale parla da solo.

Mi piacerebbe pensare che le immagini possano essere apprezzate senza una reale conoscenza del loro virtuosismo tecnico. L’ispirazione visionaria e l’immaginazione non sono un’abilità tecnica che si impara a scuola, ma piuttosto, per la mia convinzione personale, un dono di Dio. Questo è l’unico modo in cui posso spiegare la fonte di ogni idea che posso avere durante il processo di creazione.” (Thomas Barbèy)

I mondi immaginari di Thomas Barbèy ultima modifica: 2016-05-21T16:24:48+00:00 da barbara
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