"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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Lillian Bassman: la moda come stile

Lillian Bassman: la moda come stile

“Il mio contributo consiste nel fotografare la moda vista con gli occhi di una donna, destinandola alle sensazioni intime di una donna.”

(Lillian Bassman)

Lillian Bassman, Harper's Bazaar, 1958

Eleganti e sofisticate, sensuali e misteriose, le donne di Lillian Bassman si muovono in un mondo onirico evocando una femminilità impeccabile ed intrigante. Eteree ed aggraziate, esse si stagliano tra le sfocature di un bianco e nero abilmente manipolato nella camera oscura.
Nata nel 1917 a Brooklyn da una famiglia di origine ebrea emigrata dalla Russia, cominciò la sua carriera di fotografa come assistente di Alexy Brodovitch, all’epoca direttore artistico della rinomata rivista di moda Harper’s Bazaar. Nel 1947 decise di dedicarsi alla fotografia a tempo pieno, diventando una delle più celebri fotografe del Ventesimo secolo.

Ammirata da Richard Avedon ed Irving Penn, la Bassman seppe rinnovare le tradizionali immagini di moda introducendo un estro pittorico ai suoi scatti. Figure allungate e sinuose, un uso intenso, a tratti drammatico, della luce infondono spontaneità e freschezza alle sue foto, decisamente estranee a quelli che erano gli stereotipi dell’epoca.
Per la Bassman fotografare significava dedicarsi ad un’espressione artistica che non era, e non doveva essere, mera e meccanica riproduzione della realtà: “ho sempre cercato di ottenere qualcosa di particolare da ciò che fotografavo. Mi sono presto stancata dei primi risultati e ho cercato altro. Un giorno ho iniziato a lavorare sui negativi, decolorandoli e sperimentando gli effetti ottenuti. Sono riuscita a creare nuove forme, nell’immagine sono apparse nuove materie.”

La macchina fotografica è dunque solo il punto di partenza per sviluppare una poetica in grado di superare l’effimero scopo commerciale: foto che si trasformano in vere e proprie opere d’arte; pezzi unici di una particolare visone della realtà.

“Non sei qui per fare l’artista ma per fotografare bottoni e fiocchi” le disse un giorno lo stesso Brodovitch, ma Lillian continuò imperterrita per la sua strada, infondendo all’industria della moda un’estetica raffinata.

La Bassman ci lascia immagini straordinarie, rivoluzionarie ed avveniristiche, immagini capaci di travalicare il suo tempo per cristallizzarsi in un effluvio poetico; magiche e vellutate esse rendono, come giustamente notava Richard Avedon, “visibile quello straziante luogo invisibile che sta tra la comparsa e la scomparsa delle cose.”

Per maggiori informazioni visitate il sito della Galleria Staley-Wise di New York.

Lillian Bassman: la moda come stile ultima modifica: 2015-08-12T18:05:18+00:00 da barbara
1Comment
  • Guido Sperandio
    Posted at 20:58h, 12 agosto Rispondi

    Sono immagini veramente particolari. Eleganti e nel contempo dotati di un loro proprio stile.
    La seconda e terza dall’alto sintetizzano quanto tu dici.

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