"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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Victor Brauner: lo stregone dei Carpazi

Victor Brauner: lo stregone dei Carpazi

“Nel realizzare i miei dipinti con la cera, sento di praticare la grande arte della spagiria.”
(Victor Brauner)

Victor Brauner, Conciliazione estrema, 1941

Victor Brauner, Conciliazione estrema, 1941

Autore poco noto al pubblico italiano, Victor Brauner fu uno dei grandi protagonisti della stagione surrealista. Come Brancusi e Tzara trovò patria e notorietà all’estero, andando ad ingrossare le fila dell’importante comunità di artisti ed intellettuali rumeni trapiantati a Parigi.

In Brauner il gusto per la magia e la sperimentazione, retaggio delle radici balcaniche, si coniugarono alla libertà d’invenzione tipica delle avanguardie europee del primo Novecento. Immagini ibride, allucinazioni fantastiche, figure enigmatiche popolano l’universo pittorico dell’artista: alchemiche mutazioni degli elementi che scavano nella memoria collettiva.

Victor Brauner, Senza titolo, 1941

Victor Brauner, Senza titolo, 1941

Nato nel 1903 a Piatra Neamț da una famiglia ebraica, crebbe in un ambiente caratterizzato da un forte spiritualismo di valenza esoterica.
Chiamato anche “lo stregone dei Carpazi”, Brauner intendeva l’arte come una missione di fede, un modo per comunicare il senso ultimo delle cose attraverso la manipolazione dei colori e delle forme: un mago del pennello, che riversava sulla tela esperienze personali commiste ad archetipi dell’inconscio.

“La mia pittura è autobiografica, racconta la storia della mia vita. E la mia vita è esemplare perché è universale.”

Victor Brauner, Autoritratto con occhio estratto, 1931

Victor Brauner, Autoritratto con occhio estratto, 1931

Un particolare episodio contribuì a rafforzare l’idea della sua capacità profetica: una coincidenza che venne interpretata, nell’ambito del circolo surrealista, come la conferma del ruolo di veggente dell’artista.
Da sempre ossessionato dalla figura dell’occhio, elemento ricorrente in tutta la sua opera, nel 1931 Brauner dipinse il famoso Autoritratto con occhio estratto, una premonizione dell’effettiva perdita che subì di lì a pochi anni.

La sera del 27 agosto 1938, mentre cercava di sedare una rissa scoppiata tra amici, Brauner venne colpito alla testa da un bicchiere che gli procurò una grave ferita e il conseguente accecamento dell’occhio sinistro.

“Ci si può domandare perché gli occhi richiamino il mistero interiore di un essere. Ma l’occhio è veramente la cosa più inquietante: resta la chiave del mistero di un essere. Quando ho dipinto dei ritratti, sono sempre stato più di tutto sbalordito dagli occhi. E’ lo sguardo la cosa più sconvolgente. Non si può guardare lo sguardo come si guarda qualsiasi altro oggetto. Lo sguardo non svela niente; mette subito in una situazione diversa.”

Finestra dell’anima, interfaccia tra mondo interiore e realtà esterna, l’occhio assume una profonda valenza simbolica oltre che conoscitiva. Dopo l’incidente la pittura di Brauner si liberò dall’assillo del vedere, i toni si fecero più intensi e profondi, come se, alla stregua degli antichi veggenti, avesse sviluppato nuove capacità sensitive.

Una nuova vista rivolta verso l’interno diede vita a quadri tenebrosi e crepuscolari: chimere dai grandi occhi allucinati, fantasmi, diavoli evocati da forze misteriose ed oscure. La vena inventiva di Brauner continuò incessante fino alla sua morte, avvenuta nel 1966, senza mai diminuire di valore o di qualità: dalle straordinarie cere degli anni Quaranta, sino alle celebri figure totemiche dei suoi ultimi vent’anni di attività.

Un artista sciamano, testimonianza dell’arte come forma suprema di magia atta a rivelare quel che di invisibile si cela nel visibile.

Noi Victor Brauner
Grande Maestro dell’Ordine dell’Ornitorinco

Comandante di prima classe
della legione di Saturno

Primo luogotenente Luciferino
Monarca Palladista Democratico

Cavaliere del serpente che si morde la coda

grande militante della magia nera

Presidente della Grande Metamorfosi e di tutte
le società Protettrici degli Animali

Dopo aver compiuto tante imprese
meravigliose
e spaventose, originali e ultraeroiche, alla sottomissione e alla conquista più straordinaria, nei paesi più estesi e più diversi dall’IGNOTO e dall’ ESOTERICO e dalla MAGIA e della POESIA, con quest’atto sopraggiunto solennemente nel nostro pensiero e nella Nostra mano;
[…] Ci incoroniamo grande Gari della Soggettività e Ci dichiariamo impetuosamente in questa data illustre dell’anno Venti del Surrealismo Onnitrionfante

(Victor Brauner, Il Grande Maestro dell’Ordine dell’Ornitorinco)

Victor Brauner: lo stregone dei Carpazi ultima modifica: 2015-07-06T18:08:37+00:00 da barbara
6 Comments
  • Guido Sperandio
    Posted at 21:50h, 06 luglio Rispondi

    Mi piace tantissimo!!!!
    (Ne ignoravo l’esistenza)

    • barbara
      Posted at 11:56h, 07 luglio Rispondi

      Tranquillo è un semiscomosciuto, soprattutto per il pubblico italiano … non convenzionale 😀

  • Stefano Cardarelli
    Posted at 14:05h, 11 luglio Rispondi

    E’ noto,è noto, è anche un apprezzato scultore

    • barbara
      Posted at 11:53h, 13 luglio Rispondi

      è noto sicuramente, ma non alla maggior parte delle persone, come lo sono altri nomi….. 😀

  • m.merli1049@gmail.com
    Posted at 18:27h, 25 novembre Rispondi

    lo conoscevo già,da molti anni,ho visto sue opere da peggy,cerco ua pubblicazione se possibile il piu completa,delle sue opere.

    • barbara
      Posted at 13:56h, 28 novembre Rispondi

      Artista molto interessante, credo che pubblicazioni complete della sua opera non siano disponibili in italiano, devo documentarmi e ti faccio sapere

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