"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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René Burri: il potere dell’immagine

René Burri: il potere dell’immagine

“Ma la verità dell’uomo si interpreta, non si può fotografare facilmente.” (René Burri)

René Burri, Che Guevara, L'Avana, 1963

René Burri, Che Guevara, L’Avana, 1963

Ci sono incontri decisivi che cambiano la vita delle persone e contribuiscono a fare la storia. Nel gennaio del 1963 all’Avana René Burri, fotografo dell’agenzia Magnum, accompagnò la giornalista Laura Bergquist per intervistare Che Guevara. In un momento di grande tensione fra Cuba e gli Stati Uniti, Che Guevara parlò per due ore davanti all’obiettivo del fotografo con grande naturalezza e senza assumere pose di maniera.

Il risultato furono circa duecento scatti tra cui la foto che contribuì a fare del Che una leggenda: un’immagine mitica capace di offuscare con la sua notorietà perfino il nome del suo creatore. Con il sigaro issato all’angolo destro della bocca come una bandiera, lo sguardo concentrato in sottili elucubrazioni, ci fissa di sottecchi sfuggente e fiero.

Alberto Korda, Che Guevara, L'Avana, 1960

Alberto Korda, Che Guevara, L’Avana, 1960

Questo ritratto del Che acquisì subito una fama virale e travolgente: il solo scatto in grado di fare concorrenza a quello di Alberto Korda, dove un Che con il basco si proiettò nella fantasia ribelle di ogni adolescente del pianeta. Immagini cult che diventarono il simbolo universale della lotta, trasformando Guevara in un martire protettore delle cause rivoluzionarie.

Creatore dell’icona del Che, Burri stesso finì per diventare un’icona inconsapevole, senza però mai scontrarsi contro coloro che fecero della sua arte una fonte di ricchezza: piuttosto che perdere la mia creatività, facendo processi su processi, io preferisco continuare a fare foto.

René Burri, Che Guevara, L'Avana, 1963

René Burri, Che Guevara, L’Avana, 1963

Nato a Zurigo nel 1933, René Burri aveva solo tredici anni quando immortalò l’allora primo ministro britannico, Wiston Churchill, durante una visita in Svizzera. Appassionato di pittura e di cinema, Burri affiancò l’attività di fotografo a quella di documentarista.
Oltre ai personaggi famosi della politica, del cinema e dell’arte, l’occhio del Novecento si posò anche sulle persone comuni, incontrate durante i suoi numerosi viaggi.

Nel 1959 entrò a far parte dell’agenzia Magnum per la quale seguì i maggiori eventi internazionali del dopoguerra tra Europa, Medio Oriente ed America Latina.

René Burri, Wiston Churchill, Svizzera, 1933

René Burri, Wiston Churchill, Svizzera, 1933

E fu così che quella mattina del 1963, in un ufficio del ministero dell’Industria di un’Avana ancora turbata dall’invasione della Baia dei Porci e dalla crisi dei missili, René Burri si trovò dinanzi ad un giovane barbuto, con indosso una camicia verde militare e gli anfibi, quasi inconsapevole di essere proprio lui il ministro. Con la guardia abbassata, non imbalsamato da atteggiamenti ufficiali, il Che si lascò andare: scrive, fuma il sigaro, ogni tanto si alza ed esce dalla stanza, sempre ripreso dalla macchina attenta di Burri che scatta senza sosta.
Di otto rullini, Burri individuò subito il fotogramma più interessante che, nel giro di cinque anni, diventò un manifesto e venne stampato sulle magliette vendute per la strada. L’immagine si trasformò ben presto in un messaggio: l’emblema della rivolta studentesca all’Avana e poi, nel corso degli anni, una sorta di logo su cui proiettare sogni e significati sempre diversi. Un’immagine che resiste all’usura del tempo e continua a rinascere, nei luoghi e nei tempi, come fenice.
La grande capacità di Burri fu quella di cristallizzare il Comandante in un momento minore, ma non per questo meno rilevante: un gesto naturale come quello di fumare un sigaro che divenne, proprio grazie a lui, una delle icone più importanti del Ventesimo secolo.

René Burri, Che Guevara, L'Avana, 1963

René Burri, Che Guevara, L’Avana, 1963


René Burri, Che Guevara, L'Avana, 1963

René Burri, Che Guevara, L’Avana, 1963


René Burri, Che Guevara, L'Avana, 1963

René Burri, Che Guevara, L’Avana, 1963

René Burri: il potere dell’immagine ultima modifica: 2015-04-09T17:52:03+00:00 da barbara
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