"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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La natura morta olandese: la poesia del quotidiano

La natura morta olandese: la poesia del quotidiano

Gerard ter Borch, Il concerto, 1655

Gerard ter Borch, Il concerto, 1655

Interni arredati con cura, sobrietà ed ordine, un benessere non ostentato, queste sono le caratteristiche che ancora oggi possiamo sbirciare all’interno di una dimora olandese.

Le finestre, spesso generosamente affacciate sulla strada, ci rimandano l’immagine di una società opulenta, ma non sfarzosa, dove predomina la cura del dettaglio ed il gusto per gli oggetti e la loro disposizione.

Retaggio di uno status raggiunto attraverso l’indipendenza ottenuta dalla Spagna e l’ascesa al potere di un’aristocrazia di mercanti che si mantennero fedeli ad una politica di moderazione ispirata agli insegnamenti umanistici di Erasmo, l’Olanda conserva intatta la fisionomia che venne a delinearsi nel suo secolo d’oro, il Seicento.

Pieter de Hooch, Donna che beve con due uomini e una servetta, 1658

Pieter de Hooch, Donna che beve con due uomini e una servetta, 1658

Questi aspetti peculiari trovarono piena manifestazione nella produzione pittorica dell’epoca, dove ogni classe ed ogni elemento della vita quotidiana furono materia di racconto.

E così mentre in Italia si celebravano santi e madonne con qualche concessione ai temi mitologici, in Olanda la pittura raccontava storie di bordelli, di poveracci, di una borghesia affermata ed orgogliosa, di tavole imbandite e di nature morte.

Soggetti diversi accomunati dalla volontà di trasformare una semplice scena in una narrazione: attimi strappati alla quotidianità e immortalati nella superficie di una tela.

Jan Steen, Nella lussuria fà attenzione, 1663

Jan Steen, Nella lussuria fà attenzione, 1663

Forti di una committenza ricca e colta, i pittori si specializzarono in veri e propri generi pittorici, una novità di portata rivoluzionaria nella storia dell’arte.
Un genere di grande fascinazione, in cui i nordici raggiunsero risultati sublimi, è senza dubbio quello della natura morta: frammento di descrizione della realtà, atto particolare di un’armonia più generale.

Tavole imbandite e banchetti furono tra i protagonisti prediletti della natura morta, rappresentando una precisa esigenza di gusto della borghesia mercantile che, in questo modo, vantava il proprio stato economico privilegiato.

Pieter Claesz, Natura morta con pane e bicchieri Roemer

Pieter Claesz, Natura morta con pane e bicchieri Roemer

Pieter Claesz fu uno dei più grandi e noti specialisti di nature morte e, più precisamente, di tavole imbandite, dove il tradizionale tema della vanitas lasciava pian piano il posto ad una visione più realistica e sofisticata degli oggetti rappresentati.

Le tavole riccamente agghindate, esibivano stoviglie ed alimenti preziosi: brocche e vassoi d’argento, ostriche, pane bianco e crostacei che alludevano ad una committenza di alto livello sociale.

Pieter Claesz, Natura morta con granchio, 1644

Pieter Claesz, Natura morta con granchio, 1644

Supremo indagatore delle minuzie nei pasticci dolci, nei bicchieri Roemer, nelle tazze cesellate, nei limoni semisbucciati, Claesz si distinse per la perfezione delle sue composizioni dove tutto è calcolato, tutto è studiato, tutto è disposto con equilibrio ed armonia compositiva fusa in una specie di monocromo dorato.

Di fronte a queste opere il tempo pare arrestarsi, come sospendersi nella contemplazione di un frammento di eternità.

La potenza degli oggetti riesce infatti a travalicare la contingenza storica per raggiungere la dimensione dell’universale, dell’assoluto, dove non conta più lo spazio ed il tempo che li ha prodotti, ma solamente il valore della materia creata dal gesto artistico.

Pieter Claesz, Natura morta con tacchino, 1627

Pieter Claesz, Natura morta con tacchino, 1627

Frutta, vino, selvaggina, ostriche, noci, olive, argenti, ceramiche, peltri, lenzuoli, tendaggi, trascendono la loro natura caduca perfezionandosi in una sorta di alchimia artistica d’incantevole grazia e perfezione formale.
Ed è proprio nella ricerca della grandezza nel quotidiano, penetrando l’essenza intima delle cose, che risiede la forza della pittura olandese: nessun soggetto tradizionale retoricamente enfatizzato, ma solamente la poesia che emana dai soggetti illuminati da una luce naturale, brani di un racconto che è quello della propria storia.

Pieter Claesz, Natura morta con limone

Pieter Claesz, Natura morta con limone

“L’occhio, senza dover cercare, vi trova una forma che innesca la sensazione dell’adeguatezza, perché essa appare a tutti come l’essenza stessa del Bello, senza varianti né riserbo, senza contesto né sforzo. Ora, nella natura morta con limone, un’opera che non si può ridurre solo alla maestria dell’esecuzione, un’opera che fa sgorgare la sensazione dell’adeguatezza, la sensazione dell’è così che doveva essere disposta, un’opera che permette di avvertire la potenza degli oggetti e delle loro interazioni, di cogliere con lo sguardo la loro solidarietà e i campi magnetici che li attirano o li respingono, il legame ineffabile che li intreccia e genera una forza, quell’onda segreta e inesplicata che nasce dagli stati di tensione e di equilibrio della rappresentazione – in questa opera che, dunque, fa sgorgare la sensazione dell’adeguatezza – la disposizione degli oggetti e delle pietanze raggiungeva l’universale nel particolare: l’atemporale della forma adeguata.”
Con queste parole Muriel Barbery nel romanzo L’eleganza del riccio descrive una tela di Claesz, sintetizzando perfettamente la portata della sua opera e, più in generale, il sentimento che pulsa nelle raffinate nature morte olandesi: nature morte, ma assai vive e presenti ai nostri occhi.
Dipingere descrivendo gli oggetti del mondo, fissare un’istante dove il prima ed il dopo paiono irrilevanti, catturare la magia di un momento che nel quotidiano trova la sua origine e la sua ragion d’essere, questa è stata la grande rivoluzione compiuta dall’arte olandese. Una rivoluzione gigantesca ma silenziosa, come senza parole sono quegli oggetti che ancora oggi ammiriamo così ammantati dalla loro inequivocabile bellezza.

1024px-PieterPieter Claesz, Natura morta con aragosta bicchiere Roemer e limone

Pieter Claesz, Natura morta con aragosta bicchiere Roemer e limone


1Pieter Claesz, Natura morta con strumenti musicali, 1623

Pieter Claesz, Natura morta con strumenti musicali, 1623


Pieter Claesz, Natura morta con argenteria e aragosta

Pieter Claesz, Natura morta con argenteria e aragosta

La natura morta olandese: la poesia del quotidiano ultima modifica: 2015-01-15T22:13:53+00:00 da barbara
5 Comments
  • Paola
    Posted at 15:52h, 16 gennaio Rispondi

    Cara Barbara,

    grazie per questi interni e composizioni pieni di armonia. Sono di una serenità contagiosa 🙂

  • Guido Sperandio
    Posted at 18:43h, 16 gennaio Rispondi

    Bello-bello-bello, grazie!
    Tu sei molto più brava e chiara, molto, della signora Barbery a rendere.
    Mentre leggevo “Una rivoluzione gigantesca ma silenziosa, come senza parole sono quegli oggetti che ancora oggi ammiriamo…”, oltre a rilevare un’eloquente eppure semplice sintesi, ho pensato anche alle pretese rivoluzioni d’oggi, annunciate con grande frastuono e grandi coccodè, salvo scoprire che l’uovo poi non c’è 🙂

    • barbarameletto
      Posted at 14:07h, 17 gennaio Rispondi

      Grazie a te.
      Non so se sono più brava della signora Barbery, visto che lei ha venduto milioni di copie…. 😀
      In effetti le rivoluzioni più grandi sono quelle che si compiono ogni giorno dentro e fuori di noi.
      Il frastuono è solo rumore di sottofondo che, a ben vedere, nasconde la mancanza di parole. 😉

      • Guido Sperandio
        Posted at 16:12h, 17 gennaio Rispondi

        I milioni, ho l’impressione, sono proporzionali all’intensità del frastuono. 🙂

  • Capolavori della National Gallery: Due granchi di Vincent van Gogh - barbarainwonderlart © Barbara Meletto
    Posted at 21:03h, 28 aprile Rispondi

    […] soprattutto i pittori olandesi a riprodurre, con estrema verosimiglianza, tranci di carne, tavole imbandite, verdure, fiori, o […]

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