"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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L’arte nel labirinto

L’arte nel labirinto

“Nel labirinto si incontra se stessi.”

(H.Kern)

Piet Mondrian, Composizione n. 10 (molo e oceano), 1915

Piet Mondrian, Composizione n. 10 (molo e oceano), 1915

Il labirinto è un simbolo antico che ricorre con frequenza nella storia dell’umanità. Esso è dapprima un’idea, un processo mentale, che solo in un momento successivo prende forma nella materia: è il percorso dell’uomo che insegue la conoscenza.

Il messaggio iniziatico del labirinto è abbastanza evidente: uscire dal labirinto significa rinascere dopo aver superato una sorte di morte temporanea.

La via d’uscita da questo percorso potenzialmente infinito è concessa a colui che accoglie e valorizza la propria anima, la parte femminile della personalità, rappresentata, nel caso del mito più noto quello di Cnosso, da Arianna che aiuta l’eroe nell’impresa.

Giorgio de Chirico, Arianna, 1913

Giorgio de Chirico, Arianna, 1913

Il viaggio nel labirinto indica sia il cammino verso la conoscenza interiore del sé più profondo, sia l’itinerario dell’anima dopo la morte del corpo: azioni iniziatiche che forniscono all’adepto le qualità necessarie per superare gli ostacoli che si frappongono all’elevazione spirituale, offrendogli gli strumenti per affrancarsi dal ciclo delle rinascite terrene.

L’avventura nel labirinto rappresenta una sorta di discesa negli Inferi, la via verso l’interno simboleggia anche la via verso il basso, verso un centro dove si incontra un principio divino che richiede un mutamento radicale di direzione. Chi esce dal labirinto, ripercorrendo i propri passi, ne esce inevitabilmente mutato, rinato in una nuova fase dell’esistenza: nel centro si svolgono la morte e la rinascita interiore.

Piet Mondrian, Alberi in fiore, 1912

Piet Mondrian, Alberi in fiore, 1912

“Nel buio vedremo chiaro fratelli. Nel labirinto troveremo la via giusta.”

(H. Michaux)

Presente nelle culture e nelle religioni più disparate, il labirinto può assumere significati diversi, tutti validi e coerenti fra di loro. La notorietà di questo simbolo è da ricondurre all’idea archetipica universale che esso incarna, ossia il difficile percorso mentale che guida l’uomo nel cammino verso la conoscenza.

Un emblema connaturato al manifestarsi del pensiero umano che si è accompagnato ad una sua riproduzione figurativa ed architettonica di tradizione millenaria.

Salvador Dalì, Il labirinto, 1941

Salvador Dalì, Il labirinto, 1941

Fu soprattutto durante il Novecento che artisti, filosofi, letterati ed intellettuali si interrogarono a lungo attorno a questo tema di profondo valore metaforico.

In questo periodo, abbandonate le convenzioni consolidate, l’uomo si è ritrovato di fronte ad una realtà caotica ed irrazionale: una totale perdita del centro che costrinse ad abbandonare la tradizionale prospettiva centrale.
Le avanguardie manifestarono questo stato di ansia e di malessere, percependo il reale come un groviglio intricato ed incoerente.

Cadute le certezze di una visione ordinata della realtà, l’arte risponderà con una ristrutturazione del linguaggio pittorico: alla riproduzione naturalistica delle cose si sostituirà una trattazione disordinata ed ambigua più coerente a rivelare la complessità del reale. Non avendo più il controllo del visibile lo sguardo subì scosse violente ed inattese.

Maurits Cornelis Escher, Relatività, 1953

Maurits Cornelis Escher, Relatività, 1953

Dal Cubismo al Futurismo, da Picasso a Pollock, da Mondrian a Escher, e poi ancora De Chirico, Klee, Magritte, pur seguendo vie diverse furono legati da ossessioni e tormenti comuni.

Essi abbandonarono le modalità conoscitive consolidate, non più atte a comprendere la complessità del contemporaneo, per smarrirsi nel dedalo del presente, un dedalo senza apparente via d’uscita.

René Magritte, Golconda, 1953

René Magritte, Golconda, 1953

E non pare essere un caso che i maggiori scrittori del nostro tempo, da Kafka a Joyce, da Roussel a Borges, da Calvino ad Eco, abbiano intravisto nel dedalo una rappresentazione efficacie del mondo, ciascuno in una sua propria e personale versione: un castello, la città di Dublino, un tribunale, un giardino segreto, una prigione, una biblioteca.

Un labirinto che più che dare risposte univoche apre ad interrogativi irrisolti dove, se come diceva Calvino la “via d’uscita non sarà altro che il passaggio da un labirinto all’altro”, la sfida intellettuale non risiederà nella volontà di vincere l’impresa del labirinto, ma nel tentativo di affrontarla: la ricerca come unica soluzione possibile.

Pablo Picasso, Minotauro, 1933

Pablo Picasso, Minotauro, 1933

“Non ci sarà sortita. Tu sei dentro
e la fortezza è pari all’universo
dove non è diritto né rovescio
né muro esterno né segreto centro.
Non sperare che l’aspro tuo cammino
che ciecamente si biforca in due,
abbia fine. E’ di ferro il tuo destino,
così il giudice. Non attender l’urto
del toro umano la cui strana forma
plurima cola d’orrore il groviglio
dell’infinita pietra che s’intreccia.
Non esiste. Non aspettarti nulla.
Neanche nel nero annottare la fiera.”
(J. Luis Borges, Labirinto, 1969)

Joan Mirò, Numeri e costellazioni innamorati di una donna, 1941

Joan Mirò, Numeri e costellazioni innamorati di una donna, 1941

L’arte nel labirinto ultima modifica: 2014-11-28T18:17:54+00:00 da barbara
8 Comments
  • Alessandra
    Posted at 20:52h, 28 novembre Rispondi

    Mi piace quando mescoli l’arte con un po’ di letteratura. Bellissimo post.

    • barbarameletto
      Posted at 13:05h, 29 novembre Rispondi

      Grazie, bè in effetti l’arte è legata alla storia dell’uomo, ed è inevitabile affrontare anche altri temi quali la storia, la letteratura, la filosofia e, più in generale, la cultura.
      Alle volte credo che in un piccolo pezzo da blog sia difficile condensare tutto, però mi sforzo di dare delle piccole “scosse” capaci di generare curiosità sull’argomento.
      Grazie ancora 😉

  • Guido Sperandio
    Posted at 22:17h, 28 novembre Rispondi

    Ripeto il commento precedente (Alessandra non me ne voglia). Pari pari. 🙂

  • carlo.dainese
    Posted at 16:43h, 29 novembre Rispondi

    Che bell’argomento. Intrigante e sfidante quanto basta per appuntarselo tra i migliori post che ho letto 🙂 Grazie!

    • barbarameletto
      Posted at 16:46h, 29 novembre Rispondi

      Grazie mille, una piccola sintesi, ce ne sarebbe di materiale per farne una discreta serie. Grazie a te 🙂

  • Ester Lo Iacono
    Posted at 11:35h, 14 gennaio Rispondi

    Bellussimo articolo, davvero. Apre gli occhi sulla bellezza del sapere e della cultura.

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