"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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Capolavori della Tate Britain: Tre Studi per figure alla base di una Crocifissione, Francis Bacon, 1944

Capolavori della Tate Britain: Tre Studi per figure alla base di una Crocifissione, Francis Bacon, 1944

Un colore per il secolo? Si può guardare il secolo con tanti colori: un colore scuro, il colore del sangue.”

(Francis Bacon)

Francis Bacon, Figura seduta, 1961, Londra, Tate Modern

Francis Bacon, Figura seduta, 1961, Londra, Tate Modern

Ho scritto un paio di volte di Francis Bacon su questo blog, sono sempre stata affascinata dalla storia dell’uomo, una storia di sofferenza e di tormento che prende vita nelle sue immagini distorte e lacerate.

La sua opera non lascia e non può lasciare indifferenti; essa penetra direttamente nelle nostre viscere risvegliando gli odiosi terrori della fragilità, della vecchiaia, della follia, dell’umiliazione e della morte.

In tutta sincerità, fino ad un paio di mesi fa, non avevo mai avuto l’opportunità di vedere il suo lavoro, tutto quello che sapevo di Bacon proveniva da letture e dallo studio di riproduzioni, non da sensazioni dirette ed autentiche.

A Londra vi sono due musei dove è possibile ammirare l’opera di Francis Bacon: la Tate Britain e la sua costola più moderna, la Tate Modern.

Alla Tate Britain ci sono capitata un giorno, per puro caso, facendo una passeggiata lungo il Tamigi durante una bellissima, ed inaspettata, giornata di sole.

Un edificio in stile neoclassico, progettato da Sidney R.J. Smith, ospita la più grande collezione d’arte britannica del mondo: da Blake ai Preraffaelliti, da Turner a Constable, da Hogarth a Reynolds, fino ad arrivare agli artisti del dopoguerra quali Henry Moore, Lucien Freud, Graham Sutherland e, ovviamente, il nostro Francis Bacon.

Con la sua atmosfera calda e seducente, la Britain si presenta come un immenso salotto borghese, dove le opere si possono piacevolmente assaporare alla stregua di pasticcini assortiti: il gusto raffinato di Dante Gabriele Rossetti e della sua confraternita, la dolcezza di Turner e degli altri paesaggisti, si alternano all’acidità di Edward Burra e alla ruvida sgradevolezza di Francis Bacon.

Una raccolta preziosa, che consente di fare un viaggio nelle più diverse e variegate emozioni dell’animo umano.

Francis Bacon, Tre Studi per figure alla base di una Crocifissione, 1944, Londra, Tate Britain

Francis Bacon, Tre Studi per figure alla base di una Crocifissione, 1944, Londra, Tate Britain

Passeggiando tra questi capolavori, mi ritrovo in una sala dove svetta, sovrano, il quadro che segnò l’inizio della storia artistica di Francis Bacon: Tre Studi per figure alla base di una Crocifissione del 1944.

Su di una parete bianca lo sfondo arancio della tela ferisce potentemente l’occhio dello spettatore: in uno spazio chiuso si stagliano tre creature sfigurate dal dolore, quella di centro ha gli occhi bendati come resa cieca dall’esperienza vissuta, quella di destra ha la bocca dilatata in un urlo disumano, mentre quella di sinistra è piegata su se stessa e rivestita di un mantello, quasi ad evocare la figura della Maddalena.

Sono figure dall’anatomia ambigua, per metà umana e per metà animale, dai colli lunghi e dalle fattezze sgradevoli e disgustose.

Francis Bacon, Tre Studi per figure alla base di una Crocifissione, (pannello centrale), 1944, Londra, Tate Britain

Francis Bacon, Tre Studi per figure alla base di una Crocifissione, (pannello centrale), 1944, Londra, Tate Britain

L’opera, seppur non rappresenta alcuna azione violenta, è di una terribile violenza espressiva: un’indefinita violenza umana, accaduta in un momento che noi non riusciamo a percepire, riesce ad imprimere tutto il suo orrore.

Essa contiene già il senso della ricerca artistica di Bacon volta non ad illustrare, ma a sondare il senso più acuto e profondo della realtà.

«Per me il mistero del dipingere oggi è il modo in cui rendere l’apparenza. So che può essere illustrata, so che può essere fotografata. Ma come può essere resa in modo da catturare il suo mistero dentro al mistero della sua fattura?».

Ecco che allora Bacon compì una vera e propria rivoluzione copernicana nell’ambito dell’arte: invece di rifiutare l’immagine, come fecero molti suoi contemporanei, adottò una pittura figurativa stravolgendola, però, all’interno delle sue stesse corde espressive.

Seppur defraudata, smangiucchiata e violentata la figurazione rimane ancora la protagonista indiscussa delle tele di Bacon che, anche nel formato del trittico spesso utilizzato, ammiccano consapevolmente alla tradizione pittorica dell’arte occidentale.

Il tema classico della Crocifissione diviene così un manto che ricopre un significato ben più articolato, una riflessione sulla condizione dell’uomo e sulla sua disfatta che erompe prepotentemente dalla carne straziata e ferita e dalle urla animalesche delle sue creature sotto la Croce.

Con profonde radici nell’antichità, ma completamente ancorato alla propria modernità, Francis Bacon è riuscito a gridare la tragedia dell’esistenza con lucida e placata freddezza e con una consapevolezza di solitudine: il grido primordiale di chi desidera raggiungere la verità, la crudele e nuda verità.

“La creatività è come l’amore: non puoi farci niente.”

Three Studies for Figures aFrancis Bacon, Tre Studi per figure alla base di una Crocifissione, (pannello di destra), 1944, Londra, Tate Britain

Francis Bacon, Tre Studi per figure alla base di una Crocifissione, (pannello di destra), 1944, Londra, Tate Britain


Three Studies for Figures aFrancis Bacon, Tre Studi per figure alla base di una Crocifissione, (pannello di sinistra), 1944, Londra, Tate Britain

Francis Bacon, Tre Studi per figure alla base di una Crocifissione, (pannello di sinistra), 1944, Londra, Tate Britain

Per ulteriori approfondimenti su Francis Bacon:

http://barbarainwonderlart.com/2013/12/08/francis-bacon-i-denti-aguzzi-della-pittura/

http://barbarainwonderlart.com/2013/02/05/francis-bacon-lumana-condizione-nella-sua-essenziale-nudita/

Capolavori della Tate Britain: Tre Studi per figure alla base di una Crocifissione, Francis Bacon, 1944 ultima modifica: 2014-09-11T18:23:49+00:00 da barbara
1Comment
  • richardchance84
    Posted at 11:42h, 16 ottobre Rispondi

    Ho potuto ammirare dal vivo questo trittico di Bacon settimana scorsa alla Tate Britain. Talmente brutto da rimanerne estasiati.

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