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“Cartier: le style et l’histoire”: la storia attraverso il gioiello

“Cartier: le style et l’histoire”: la storia attraverso il gioiello

cartier_expo_1La capitale francese inaugura il 2014, celebrando una delle più prestigiose firme della gioielleria parigina.

Fino al 16 febbraio sarà possibile visitare, al Salon d’Honneur del Gran Palais, la grandiosa e spettacolare mostra “Cartier: le style et l’histoire”.

Oltre seicento pezzi di pregiata qualità sono stati riuniti, per la prima volta, a documentare la storia della maison dalla sua fondazione, avvenuta nel 1847, fino agli anni settanta.

L’esposizione è un viaggio nel raffinato mondo di Cartier, ma anche una squisita documentazione della storia del gusto, del costume e della moda, ricostruita attraverso l’evoluzione del gioiello: arredi, abiti, disegni, quadri, fotografie, incisioni e oggetti di vita quotidiana fanno da corredo a gioielli ed accessori.

Quasi duecento disegni preparatori e numerosi documenti d’archivio arricchiscono inoltre la selezione, illustrando al pubblico le varie fasi preparatorie dell’ideazione.

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Broche-pince Martin-pêcheur, 1941, Collection Cartier

Dalle creazioni classiche, che fecero di Cartier la boutique prediletta di re, regine e imperatori, e diedero lustro alla casa, onorata con l’appellativo di “gioielliere dei re”, passando per le linee più geometriche e definite del periodo Déco, fino agli anni settanta del Novecento.

Un’epopea straordinaria, arricchita da macroproiezioni di gemme ad effetto caleidoscopico sulle pareti, ad opera degli artisti Nicolas Groult e Sylvain Roca.

La mostra, la più importante mai dedicata alla maison, si propone come una vera e propria mostra di storia dell’arte: opere d’arte a pieno titolo sono infatti le produzioni della casa gioielliera.

Nessuna delle attività, che diedero prestigio e fama a Cartier, viene trascurata: dai gioielli da cerimonia fino alle creazioni più personali e intime, passando attraverso forme e oggetti che testimoniano le trasformazioni della società e del ruolo che il gioiello ricoprì al suo interno.

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Broche Oiseau, 1948, Collection Cartier

La selezione proviene in gran parte dalla collezione Cartier, a cui si aggiungono una cinquantina di altri prestiti concessi da enti pubblici o da collezioni private.

Tra tutti, meritano una menzione speciale i pezzi provenienti dal Principato di Monaco appartenuti a Grace, che rievocano il gusto esclusivo ed elegante della principessa.

Vi sono poi testimonianze delle clienti più note e spesso più eccentriche, come l’americana Marjorie Merriweather Post, erede di un impero cerealicolo, grande collezionista d’arte, e frequentatrice abituale di Cartier a New York.

E ancora personaggi emblematici della storia di Cartier che andranno, con le loro inclinazioni personali, ad arricchire e diversificare lo stile della maison: attrici famose, ricche ereditiere, marahja e trendsetter dal gusto impeccabile, come Mona Bismarck, la Duchessa di Windsor o Daisy Fellowes.

Prima esposizione organizzata nei magnifici spazi del Salon d’Honneur, recentemente restaurato, “Cartier: le style et l’histoire” è curata da Laurent Salomé e dalla sua assistente Laure Dalon.

“Cartier: le style et l’histoire”

Fino al 16 febbraio 2014 – Grand Palais, Salon d’Honneur

Visitabile tutti giorni dalle 10.00 alle 22.00, il mercoledì fino alle 22.00

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Broche Flamant, 1940, Collection Cartier

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“Cartier: le style et l’histoire”: la storia attraverso il gioiello ultima modifica: 2014-01-10T12:48:47+00:00 da barbara
2 Comments
  • Culturefor
    Posted at 15:29h, 10 gennaio Rispondi

    conosciamo una persona che è stata invitata per una visita privata ma purtroppo non riuscirà ad andare….così stiamo pensando di adottare una falsa identità a intrufolarci ahah

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