"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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Scatti d’artista: Helmut Newton

Scatti d’artista: Helmut Newton

“Nelle mie foto non c’è emozione. E’ tutto molto freddo, volutamente freddo.”

(Helmut Newton)

Helmut Newton, Grand Hotel di Milano, Milano 2002

Helmut Newton, Grand Hotel di Milano, Milano 2002

Helmut Newton con i suoi scatti ha immortalato volti noti della politica e della moda, ma è famoso, in modo particolare, per i suoi nudi femminili in grado di trasmettere erotismo e sensualità, fascino e seduzione senza mai scendere nella volgarità di espressione.

Helmut Neustädter, più comunemente conosciuto come Helmut Newton, nacque a Berlino nel 1920 da una ricca famiglia di origini ebree. Cominciò da giovane a studiare fotografia con la fotografa berlinese Yva, celebre per le sue foto di moda, i nudi e i ritratti.

Nel 1938, costretto ad abbandonare la Germania a causa della persecuzione nazista, si imbarcò per Singapore dove cominciò a collaborare, come fotografo, con lo Straits Times. Di qui si trasferì in Australia dove conobbe la fotografa June Brown, alias Alice Springs, che divenne la sua grande amica, consigliera inseparabile, nonchè sua moglie.

Con June Helmut si spostò a Parigi nel 1957, dove si trasferì stabilmente dal 1961, e dove, attraverso la collaborazione con le più prestigiose riviste, venne consacrato come il più grande fotografo di moda della seconda metà del Novecento.

Helmut Newton, Michael Hutchens, Hollywood 1993

Helmut Newton, Michael Hutchens, Hollywood 1993

Helmut Newton dedicò la sua esistenza ad osservare, memorizzare e riprodurre immagini.

Ironizzando su se stesso, amava definirsi un mercenario della fotografia, disposto a cedere il proprio talento a chiunque fosse disposto a pagarlo.

“Una pistola in affitto”, un fotografo commerciale che raggiunse il successo attraverso le pagine delle riviste patinate.

Egli dimostrò uno stile tutto particolare ed innovativo: le sue foto denunciano una sorta di critica tagliente al mondo del lusso e del suprefluo. Con le sue immagini provocanti ed aggressive, infatti, ricreò una certa atmosfera paradossale, fatta di ambiguità e di una sottile vena di ironia.

Helmut Newton, Giochi di società, Monaco 1992

Helmut Newton, Giochi di società, Monaco 1992

Le sue foto erotiche, trasgressive, al limite del fetish, furono spesso accusate, dai suoi detrattori, di eccessivo maschilismo.

Una critica che, però, non trova rispondenza nell’opera del fotografo che si mantenne sempre entro certi criteri di gusto ed armonia compositiva: non esiste la volgarità in senso assoluto, ma solo nell’occhio di colui che guarda.

Anzi si può affermare che le sue immagini testimoniano la preminenza e l’attestazione del potere della donna: sono le donne le vere protagoniste, mentre gli uomini stanno a guardare, esclusi nella condizione di voyeur, presenze accessorie, mere comparse poste ai margini di ogni sua opera.

Newton stesso liquidava queste, per lui, oziose questioni dicendo “questi argomenti non mi interessano”, rifiutando, così, la teorizzazione del proprio processo cretivo.

Helmut Newton, Autoritratto con la moglie e una modella, Parigi 1981NewtonSelf-Portraitwith WifeandModels

Helmut Newton, Autoritratto con la moglie e una modella, Parigi 1981

Helmut Newton fu un rivolozionario come fotografo di moda e come interprete del fashion system: nei suoi scatti emerge la donna dei primi anni Ottanta, sicura di se stessa e consapevole del proprio impatto erotico.

Le sue modelle sono messe in scena come soggetto dominante, più che come oggetto rappresentato; atteggiamento che ribaltò i tradizionale canoni estetici della foto di moda e del ritratto.

Attento alla costruzione scenica, Newton utilizzò diversi elementi quali oggetti, architetture o paesaggi urbani per dare completezza ad ogni sua foto, frutto di un’attenta e studiata composizione strutturale che nulla lascia al caso.

“Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l’arte della fotografia.”

(Helmut Newton)

Helmut Newton, Nudo, Brescia 1981

Helmut Newton, Nudo, Brescia 1981

Accanto alle foto di moda, diverse sono le raccolte dove Newton testimonia la sua particolare visione della donna e della sua capacità di seduzione.

Big Nudes del 1981 è certamente il volume più celebre e raccoglie gigantografie di donne nude; in questo caso l’esperienza del fotografo di moda divenne una sorta di pretesto per realizzare qualcosa di differente ed altamente soggettivo. Una visione in cui l’eros si accoppia con la morte in un’ambigua ed incerta visione della realtà.

L’occhio lucido e freddo di Newton riesce a sollecitare l’immaginario dello spettatore, consapevole che oltre la levigatezza delle immagini si cela una visione ulteriore dell’esitenza: una realtà confusa e controversa, ricca di pulsioni e di fermenti interiori.

Helmut Newton, Rue Aubriot, Parigi 1975

Helmut Newton, Rue Aubriot, Parigi 1975

Vi è, però, un mondo meno noto dell’opera di Newton, assieme alle diverse interpretazioni delle sue produzioni per la moda, la pubblicità, i ritratti e i nudi erotici, egli fotografava tutto ciò che lo affascinava: interni, scenari urbani, edifici pubblici, marine, paesaggi, dettagli e vedute di ogni genere e sorta.

Prodotto accessorio dei suoi numerosi viaggi, questi scatti erano carpiti durante i luoghi in cui si spostava per lavoro, prima o dopo una sessione fotografica. Un’aspetto poco noto della sua attività poichè, come diceva lo stesso Newton, “le mie fotografie di fiori non interessano a nessuno.”

Nella sua esplorazione fotografica l’universo di Newton fu dunque molto vasto: un’ossessione per lo scatto tesa a ricostruire la realtà secondo la sua personale prospettiva.

Helmut Newton, Sun Tower, Montecarlo 1986

Helmut Newton, Sun Tower, Montecarlo 1986

Helmut, come si potrebbe pensare, non era interessato ad un solo tema. Qualsiasi soggetto poteva assumere rilevanza per la sua inesauribile esplorazione fotografica. Con la sua macchina fotografica egli ha manifestato la sua grande attrazione per le donne, ma è stato anche in grado di manifestare il proprio modo di sentire la gente, i luoghi, la storia e le situazioni ordinarie e quotidiane.

La vasta produzione di Newton è una sorta di autobiografia attraverso gli scatti: il mondo ricostruito attraverso la sua particolare visione.

Newton non amava fare delle analisi del suo lavoro: tutto quello che aveva da dire lo diceva attraverso le immagini che, come giustamente affermava, parlavano da sole.

“Spesso mi capita di soffrire d’insonnia. Forse ho visto troppe immagini in vita mia per poter dormire tranquillo.”

(Helmut Newton)

Helmut Newton, Nudo con cane poliziotto, St. Tropez 1975

Helmut Newton, Nudo con cane poliziotto, St. Tropez 1975


Scatti d’artista: Helmut Newton ultima modifica: 2013-05-18T13:50:41+00:00 da barbara
8 Comments
  • lyscape
    Posted at 17:25h, 22 maggio Rispondi

    complimenti, stupendo tutto!

    • barbarameletto
      Posted at 17:41h, 22 maggio Rispondi

      Grazie mille sul serio, spero tu possa trovare sempre argomenti affascinanti. Grazie; “stupendo” è un bellissimo aggettivo, non so se me lo merito appieno … 😉

  • carlo.dainese
    Posted at 11:47h, 24 maggio Rispondi

    La celebre “Helmut Newton, Self-Portrait with Wife and Models” credo rappresenti completamente la sua personale visione di fotografia.

    • barbarameletto
      Posted at 17:30h, 24 maggio Rispondi

      In effetti lo credo pure io: il fotografo che si ritrae mentre scatta un nudo ed è, nello stesso tempo, artista creatore e fruitore dell’immagine da lui prodotta. La moglie come spettatrice non fa che accrescere l’intimità di questa foto e della sua genesi.
      E’ una foto che mi piace molto, la poetica di Newton riassunta in un’immagine. 😉

      • carlo.dainese
        Posted at 11:58h, 25 maggio Rispondi

        Hai sintetizzato perfettamente. Mi sento di aggiungere, utilizzando la sensibilità di fotografo “uomo”, che si possa estendere anche a H.Newton l’affermazione di Araki Nobuyoshi: “fotografare [una donna] per me è come fare all’amore”. Con questo presupposto la sua visione diviene più intrigante ma anche più chiara.

  • barbarameletto
    Posted at 13:16h, 25 maggio Rispondi

    Direi che questa è una bellissima affermazione; la passione delle sue foto trasmette proprio questo coinvolgimento emotivo. In effetti non ho mai capito tutta la carica di critiche sul suo presunto maschilismo. I suoi scatti trasmettono esclusivamente amore per l’essere femminile. Grazie di questa bella frase 😉

  • Scatti d’artista: Martin Parr | barbarainwonderlart © Barbara Meletto
    Posted at 16:02h, 01 dicembre Rispondi

    […] Parr non è un fotografo glamour alla Newton, il suo intento è quello di raccontare la vita ordinaria, fatta di cose comuni, non […]

  • Guy Bourdin: il rivoluzionario della moda
    Posted at 15:34h, 30 maggio Rispondi

    […] fuori moda perché non di moda, gli scatti di Bourdin, al pari di quelli di Newton o di Avedon, si presentano fuori dal tempo e prepotentemente attuali: scatti autoreferenziali dove […]

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