"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
Tag

Paul Gauguin: la scoperta del primitivo

Paul Gauguin: la scoperta del primitivo

Paul Gauguin, Donne di Tahiti sulla spiaggia, 1891

Paul Gauguin, Donne di Tahiti sulla spiaggia, 1891

Dal 1891 al 1903, anno della sua morte, Gauguin trascorse la sua esistenza tra Tahiti e Hiva Oa, sviluppando la sua particolare esperienza pittorica e superando, così, la visione sintetista, che lo aveva visto già protagonista e capofila nella scuola di Pont-Aven.

L’esperienza nei “mari del Sud” può essere, a buon diritto, considerata preminente nella produzione dell’artista, in quanto fu in Polinesia che Gauguin sciolse e risolse molti nodi e ambivalenze portati alla luce dal simbolismo. Fu infatti in questi luoghi esotici che Gauguin vide maturare la sua arte verso un simbolismo moderno e completo, portando alle estreme conseguenze il suo primitivismo arcaicizzante.

Paul Gauguin, Ea haere la oe (Dove vai?), 1893

Paul Gauguin, Ea haere la oe (Dove vai?), 1893

Il viaggio di Gauguin fu un viaggio fisico, ma anche e soprattutto, spirituale: un ritorno alla purezza delle origini per cercare le radici delle nostre emozioni e delle nostre sensazioni, in un rapporto più originale ed autentico con la realtà delle cose. Questa esigenza di partire e di evadere dalla realtà contingente fu, d’altra parte, uno dei motivi ricorrenti della crisi spirituale di fine secolo: di fronte ad una modernità dove l’uomo non trovava più la propria dimensione, il viaggio, immaginato o reale che fosse, rimaneva l’arma con cui combattere il disgusto provato per il mondo reale.

Paul Gauguin, Due Tahitiane, 1893

Paul Gauguin, Due Tahitiane, 1893

Nella pittura di Gauguin l’esperienza dell’arte primitiva si combina con il suo personale retroterra culturale ed estetico, pervenendo così ad una sorta di assemblage transculturale: miti e figure delle antiche religioni, opere della scultura classica ed indiana, dei maestri del Rinascimento e dei contemporanei europei si fondono con la realtà del mondo polinesiano, con la sua popolazione e con dei e credenze antiche. In tal senso Gauguin può essere considerato come l’antesignano di quel primitivismo che sarà uno dei motivi fondanti delle avanguardie storiche del primo Novecento.

Paul Gauguin, Manao Tupapau (Lo spirito dei morti veglia), 1892

Paul Gauguin, Manao Tupapau (Lo spirito dei morti veglia), 1892

Nel 1891 Gauguin giunse per la prima volta a Tahiti. Rimase subito insoddisfatto della capitale Papeete, che trovò simile ad una città europea, decise quindi di lasciare la capitale alla ricerca di zone meno contaminate dalla civiltà e più autenticamente indigene.

Nel piccolo villaggio di Manteia, ove si prese dimora, Gauguin si trovò a dover fare i conti con la novità di ciò che lo circondava: paesaggi nuovi, luce e colori diversi, persone dalle peculiarità fisiche ed abitudini completamente inusuali.

Paul Gauguin, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? (1897-1898)

Paul Gauguin, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? (1897-1898)

Egli interpretò dunque questi nuovi motivi attraverso la sua particolare sensibilità e sovrapponendovi il proprio privato museo d’immagini. Gauguin si impegnò in una sorta di dialogo serrato tra la cultura francese e quella polinesiana, arrivando alla formulazione della sua personale ed originale visione del primitivismo: una sorta di miscela che amalgama elementi europei e polinesiani, echi della religione cattolica e delle varie tradizioni spirituali extraeuropee.

Le arti e le culture di tutti i tempi furono maestre di Gauguin e gli permisero di raggiungere un ordine decorativo semplice e naturale, restituendo, così, alla pittura la capacità di trasmettere il pensiero attraverso le specifiche potenzialità comunicative della linea e del colore.

Paul Gauguin, Te faaturuma (Il silenzio o L'imbronciata), 1891

Paul Gauguin, Te faaturuma (Il silenzio o L’imbronciata), 1891

“[…] in un dipinto tutto deve servire a illuminare l’idea generale.

Come un sogno è situato in un’atmosfera colorata che gli è propria, così una concezione, divenuta composizione, ha bisogno di muoversi in un milieu colorato che le è particolare.

Evidentemente c’è un tono particolare attribuito a una parte qualunque del quadro che diventa la chiave e governa gli altri […]. L’arte del colorista ha a che fare per certi versi con la matematica e con la musica.”

(Charles Baudelaire)

Nel 1901 Gauguin decise di lasciare Tahiti alla ricerca di luoghi ancora più selvaggi ed inusuali per rigenerare la sua arte.

Fu così che giunse a Hiva Oa, nelle Marchesi, ove trovò nuova linfa creativa per la sua opera: “qui la poesia si effonde da sola e basta lasciarsi andare al sogno dipingendo per suggerirla.”

Ad Hiva Oa Gauguin cercò un ultimo fuoco d’entusiasmo per dare nuova energia e vigore alla sua pittura, quasi avvertendo che, in quella terra remota e selvaggia, qualcosa dovesse ancora compiersi.

Nelle opere di questo periodo si dispiega una straordinaria libertà e sicurezza di espressione: tutto quello che dipinge pare fiorire spontaneamente da un bagaglio di esperienze divenute oramai patrimonio affettivo e personale dell’artista. Tutto ciò che gli offre la realtà esterna viene immediatamente reinterpretato attraverso le esperienze precedenti.

Paul Gauguin, Donna col ventaglio, 1902

Paul Gauguin, Donna col ventaglio, 1902

Il modo di dipingere diviene sommario, a volte trascurato e, in tutto ciò, è il colore a farsi protagonista, veicolo principale del sogno e del pensiero di Gauguin.

Le regole imposte dalla civiltà e dalla morale cattolica non paiono turbare il paradiso di Gauguin: qui esseri umani, animali e mondo naturale vivono in una perfetta armonia sincretica, anelito e simbolo di una più autentica dimensione umana ed esistenziale.

“Ora sono convinto più che mai che non esista arte esagerata. Credo pure che la salvezza sia solo nell’estremo.” (Paul Gauguin)

Paul gauguin, Contes barbares (Racconti barbari), 1902

Paul gauguin, Contes barbares (Racconti barbari), 1902

Paul Gauguin: la scoperta del primitivo ultima modifica: 2013-01-23T21:32:41+00:00 da barbara
5 Comments

Post A Comment