"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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L’Espressionismo: la nascita dell’avanguardia

L’Espressionismo: la nascita dell’avanguardia

Espressionismo - Emil Nolde, Natura morta con maschere III, 1911

Emil Nolde, Natura morta con maschere III, 1911

Con il termine Espressionismo siamo soliti indicare i movimenti delle prime avanguardie storiche tedesche, confluiti sotto quest’unica denominazione. E’ importante tener presente, però, che il movimento non si costituì come tale, ma che solo una revisione critica del fenomeno portò a ricondurre sotto questo termine totalizzante un milieu culturale più ampio e complesso.

Lo stesso termine Espressionismo sarebbe nato in Francia: esso cominciò a circolare, infatti, attorno al 1901, quando il pittore J. A. Hervè intitolò “quadri espressionisti” otto tele che espose al Salon des Indépendants di quello stesso anno. Gli artisti espressionisti erano, dunque, quegli artisti che, in antitesi con il verismo impressionista, ricercavano un’espressione irreale o surreale della realtà, intendendo l’arte come ricerca interiore e autonoma rispetto al dato oggettivo.

Fino al 1905-1908, il termine circola negli ambienti francesi come accentuazione del lato soggettivo dell’opera d’arte, screvro, dunque, da qualsiasi connottazione di rottura violenta ed urlata con la tradizione artistica precedente.

Espressionismo - Alexej von Jawlenskij, Ritratto del ballerino Alexander Sacharoff, 1909

Alexej von Jawlenskij, Ritratto del ballerino Alexander Sacharoff, 1909

Per quanto concerne le arti figurative, l’Espressionismo tedesco si suole far cominciare nel 1905 con la fondazione del gruppo Die Brücke, nato a Dresda e trasferitosi a Berlino nel 1908, per opera di quattro studenti di architettura quali Ernst Ludwig Kirchner, Erich Heckel, Karl Schmidt-Rottluff e Fritz Bleyl. Al gruppo originario si aggiunsero poi  Emil Nolde, Max Pechstein e  Otto Mueller.

Espressionismo - Ernst Ludwig Kirchner, Pannelllo pubblicitario per una mostra della Brücke alla Galleria Arnold di Dresda nel 1910.

Ernst Ludwig Kirchner, Pannelllo pubblicitario per una mostra della Brücke alla Galleria Arnold di Dresda nel 1910.

Questi artisti vivevano e lavoravano in gruppo, formando così una vera e propria koinè culturale, per molti versi simile alle confraternite medioevali. La loro opera si caratterizzava per una cosciente presa di posizione contro la realtà moderna e massificata che non ritenevano più idonea all’esistenza dell’uomo. E’ un’arte che nasce da un disagio esistenziale fortemente radicato, dalla consapevolezza di una frattura incolmabile che si era venuta a creare tra l’Io e la vita contemporanea.

Accanto all’arte di nervi dei pittori della Brücke, nel 1910 sorge a Monaco il gruppo Der Blaue Reiter che condivide con gli artisti di Dresda la ricerca di un’espressione interiore, ma si allontana da questi ultimi per gli esiti figurativi, volti allo sviluppo di una ricerca astratta piuttosto che ad una deformazione grottesca della realtà.

Espressionismo - Franz Marc, Mucca gialla, 1911

Franz Marc, Mucca gialla, 1911

Nel 1914 si può dire concluso il fenomeno espressionista nelle sue forme più vitali: alle soglie della prima guerra mondiale, infatti, i loro protagonisti esaurirono il loro discorso artistico più autentico. E’ solo in quest’anno, però, che questi artisti cominciarono ad essere definiti espressionisti (loro non si chiamarono mai in questo modo) in seguito alla pubblicazione dell’opera Der Expressionismus di P. Fletcher.

In quest’opera Fletcher cerca di spiegare il termine e la sua genesi, caricandolo di significati e di valori che originariamente non aveva. L’espressinismo diviene così sinonimo del moderno dove le emozioni soggettive diventano più forti e le idee razionalistiche dell’arte vengono combattute in nome di una sincerità e autenticità che emerge dal soggetto, da ciò che l’artista sente dentro di sè.

Espressionismo - Ernst Ludwig Kirchner, La Toilette. Nudo allo specchio, 1912

Ernst Ludwig Kirchner, La Toilette. Nudo allo specchio, 1912

L’Espressionismo portò per la prima volta alla ribalta il brutto, la forma non forma superando, così, l’idea della valenza estetica che fino ad allora aveva accompagnato l’opera d’arte: la forma si sgretola nell’affannosa ricerca di un nuovo linguaggio che possa esprimere la realtà interna ed interiore dell’uomo.

Accanto alla visione conflittuale che questi artisti sentono con il mondo che li circonda e con il loro stesso essere che perde di identità univoca e sostanziale, si accompagna, così, un’affannosa ricerca di un linguaggio idoneo a raffigurare la disarticolazione della realtà.

Espressionismo - Ernst Ludwig Kirchner, Berlino, scena di strada, 1913

Ernst Ludwig Kirchner, Berlino, scena di strada, 1913

Con l’avanguardia nasce e si afferma la cultura contemporanea in netta opposizione  con la cultura borgese, l’industrializzazione e la massificazione imperante: gli artisti esprimono l’esigenza di una nuova spiritualità contro il positivismo e le sue leggi meccanicistiche che non corrispondono più ad un mondo divenuto più complesso e problematico.

L’avanguardia si pone, così, come ricerca programmatica del nuovo, di un’arte nuova, non è solo un movimento di rottura, ma si pone consapevolmente come tale con tutta la sua carica di critica violenta ed eversiva.

In Germania l’avanguardia espressionista si caricò del substrato culturale ivi presente: alla contestazione della civiltà omogolata, infatti, si legava il parallelo recupero di una cultura originaria e autenticamente tedesca. Ecco così affermarsi la volontà di riappropriazione di un’identità nazionale attraverso il romanticismo tedesco, epoca in cui si afferma il primo tentativo di dare un carattere comune ad un stato mancante di unità politica.

Espressionismo - Emil Nolde, Gente eccitata, 1913

Emil Nolde, Gente eccitata, 1913

L’arte espressionista si pone sostanzialmente come un grido di rivolta, non costruisce un nuovo linguaggio e una nuova forma, ma destruttura.

La stessa incapacità formale, il rifiuto della forma chiusa, la sparizione dello spazio, la deformazione, l’esasperazione dei colori, stanno ad indicare la frustrazione personale di questi artisti che, lamentando il male di un’epoca, capiscono di non potere dare una forma finita alla loro opera.

Ecco quindi affiorare l’effetto di spaesamento che accomuna la pittura alla produzione letteraria e musicale dell’epoca. Il rapporto tra l’artista ed il mondo diviene un rapporto isterico e fluttuante; se l’Io è insalvabile e la realtà esterna non è univocamente percepibile, allora solo i nervi e le tensioni che mutano, di volta in volta, possono permettermi di esprimere ciò che sento in ralazione al mondo esterno.

Espressionismo - Emil Nolde, Danza tra le candele, 1912

Emil Nolde, Danza tra le candele, 1912

 

L’Espressionismo: la nascita dell’avanguardia ultima modifica: 2012-11-17T16:59:39+00:00 da barbara
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