"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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L’Orfismo: la declinazione francese dell’Astrattismo

L’Orfismo: la declinazione francese dell’Astrattismo

“… un piacere estetico puro, una costruzione che colpisce i sensi e un significato sublime, ossia il soggetto. E’ arte pura.” (Guillaume Apollinaire)

L'Orfismo: Robert Delaunay, serie della Torre Eiffel, 1909-1912

L’Orfismo: Robert Delaunay, serie della Torre Eiffel, 1909-1912

Nel 1912, Guillaume Apollinaire, già teorico del Cubismo, annuncia, a Parigi, la nascita dell’ Orfismo annoverando, in questa cerchia, un articolato schieramento comprendente Delauny, gli artisti del Blaue Reiter, i futuristi italiani, oltre a Duchamp, Léger e Picabia, fuoriusciti dal Cubismo diviso dalla crisi della sua fase analitica più acuta.

Tutti questi artisti, formatisi in modo molto diverso e variegato, sono accomunati dall’attenzione per l’elemento cromatico e per il dinamismo formale, oltre che per la ricerca di quel carattere “orfico”, che Apollinaire individua nella parte irrazionale dello spirito non priva di implicazioni mistico-magiche.

L'Orfismo: Robert Delaunay, serie della Torre Eiffel, 1909-1912

L’Orfismo: Robert Delaunay, serie della Torre Eiffel, 1909-1912

Robert Delauny e i futuristi italiani, danno testimonianza di uno sviluppo fondamentale verso l’astrazione. La loro ricerca sul movimento li porta a concentrarsi sull’oggetto come elemento da scomporre, deformare, riplasmare, arrivando così alla perdita della sua forma riconoscibile e reale.

Delauny è molto attento alla ricerca spaziale e costruttiva ma, a differenza dei Cubisti, egli non elimina il colore dalla sua tavolozza, anzi fa del colore un ulteriore mezzo di ricerca espressiva finalizzato alla creazione di uno stato dinamico.

L'Orfismo: Robert Delaunay, Primo disco simultaneo, 1912

L’Orfismo: Robert Delaunay, Primo disco simultaneo, 1912

Nel Primo disco simultaneo, ad esempio, i colori sono composti nella forma astratta di cerchi concentrici creando così, per effetto del contrasto dei toni e del gioco dei complementari, movimenti circolari lenti o veloci, testimonianza di dinamismo e simbolo magico dell’energia cosmica.

L'Orfismo: Robert Delaunay, Gouaches, 1934

L’Orfismo: Robert Delaunay, Gouaches, 1934

Nelle sue opere Delaunay è alla costante ricerca di una sintonia con il dinamismo della vita moderna, e lo fa attraverso l’uso sapiente del colore, giocando con la luce e le varie combinazioni cromatiche.

La ruota, intesa come simbolo magico-dinamico della società contemporanea e dell’energia universale, è un’immagine ricorrente in questi artisti “orfici”, basti pensare anche all’opera di Balla Mercurio passa davanti al sole visto da un cannocchiale.

L'Orfismo: Giacomo Balla, Mercurio passa davanti al sole visto da un cannocchiale, 1917

L’Orfismo: Giacomo Balla, Mercurio passa davanti al sole visto da un cannocchiale, 1917

Anche Giacomo Balla si dimostra, nella sua opera, molto attento alla luce e alla ricerca della durata del dinamismo. Egli, inoltre, come l’artista francese Delauny si interessa alla sfera del magico e dimostra delle affinità molto spiccate con lo spiritualismo di Kandinskij.

L'Orfismo: Giacomo Balla, Compenetrazioni iridescenti XIII, 1914

L’Orfismo: Giacomo Balla, Compenetrazioni iridescenti XIII, 1914

Con Le compenetrazioni iridescenti, Balla si spinge verso una ricerca sistematica dei fenomeni ottici attraverso la scomposizione analitica dei raggi luminosi: una scacchiera di triangoli penetranti e unidirezonali in cui si riflette l’armonia dell’universo.

Il triangolo rispecchia, in questo caso, l’immaginario simbolico e teosofico della corrispondenza tra forma geometrica e forma naturale, tra l’uomo e l’universo.

Balla giunge alla via dell’astrazione attraverso un percorso figurativo che, passando per il divisionismo, approda ad una ricerca sempre più spinta e sistematica sui fenomeni ottici e le leggi che li presiedono, influenzato anche dalla trattatistica scientifica di Chevreul.

L'Orfismo: Giacomo Balla, Dinamismo di un cane al guinzaglio, 1912

L’Orfismo: Giacomo Balla, Dinamismo di un cane al guinzaglio, 1912

Anche le esperienze fotografiche rappresentano un terreno fertile per la sua ricerca del movimento, in Dinamismo di un cane al guinzaglio, ad esempio, si avvale della tecnica della sequenza per scomporre l’oggetto e dividere il tempo e lo spazio in più movimenti successivi.

Mentre Boccioni e gli altri futuristi del circolo milanese coniugano il dinamismo con la scomposizione di matrice cubista, Balla si dimostra più influenzato dalla cultura mitteleuropea che sarà fondamentale per la sua svolta astratta dai toni fortemente spiritualisti.

L’esperienza dell’astrattismo orfico, per la sua indagine condotta sul movimento e la rappresentazione dinamica di luce e colore, avrà una grade influenza nello sviluppo del Raggismo russo, la prima corrente non figurativa che si sviluppò in Russia a partire dal 1913.

L'Orfismo: Giacomo Balla, Lampada ad arco, 1909-1911

L’Orfismo: Giacomo Balla, Lampada ad arco, 1909-1911

 

L’Orfismo: la declinazione francese dell’Astrattismo ultima modifica: 2012-11-03T03:12:01+00:00 da barbara
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