"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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Scatti d’artista: Wilhelm von Gloeden

Scatti d’artista: Wilhelm von Gloeden

Wilhelm Von Gloeden, Caino, 1900

Wilhelm Von Gloeden, Caino, 1900

 

Il barone Wilhelm von Gloeden nasce a Wiemar nel 1856; nel 1878 si trasferì in Italia, a Taormina, per curarsi da un’affezione ai polmoni, ed è proprio in questa città, baciata dalla calda luce del Sud, che intraprese la sua attività di fotografo.

A Taormina, infatti, von Gloeden cominciò a lasciar vagare la sua fantasia risalendo fino all’antichità classica che aveva popolato quei luoghi in epoche passate, concependo, così, un’arte intesa come cultura estetica raffinata, anelante all’armonica bellezza mediterranea.

Wilhelm Von Gloeden, Teatro greco di Taormina con autoritratto

Wilhelm Von Gloeden, Teatro greco di Taormina con autoritratto


Egli considerò la fotografia non come un semplice mezzo per riprodurre luoghi o persone, ma come uno strumento idoneo a far rivivere una civiltà lontana, un’epoca di miti e di eroi, ammantando così il presente di una veste ideale. Sono ideali il paesaggio, il clima, la storia, i rapporti che intreccia con pittori e letterati italiani, è ideale la bellezza dei giovani bruni e levigati, che paiono aver fatto da modelli ai maestri della scultura greca.

La ricerca della classicità e il suo farla rivivere nei corpi degli adolescenti o nei volti intensi delle donne siciliane sconfina in un estetismo a sfondo erotico che si mantiene, però, sempre entro i limiti del decoro.

Pose e sfondi costruiti con gusto classicista, ambientazioni arcadizzanti e mitologiche, insieme ad un esperto uso del chiaroscuro, diedero larga notorietà al barone che guadagnò l’apprezzamento, tra gli altri, di Michetti e di D’Annunzio.

Wilhelm Von Gloeden, Ragazzi a Posillipo, 1914

Wilhelm Von Gloeden, Ragazzi a Posillipo, 1914

 

Negli scatti di von Gloeden, a volte di tono un po’ ingenuo e fanciullesco, trionfa la magia di un sogno bucolico, il ritorno all’immaginaria purezza di un Eden primitivo che pare riaffacciarsi in una Taormina incantata e senza tempo.

Von Gloeden ci lascia migliaia di foto di ragazzi siciliani nudi, o nell’atto di spogliarsi, immortalati, in pose languide, su rovine o entro sfondi pittoreschi, a volte vestiti con toghe e incoronati di alloro: il messaggio è fortemente omoerotico. Il suggerimento a luoghi antichi, l’uso di manufatti e di composizioni classiche, contribuirono a moderare, nell’opera del barone, il forte impatto sessuale.

Wilhelm Von Gloeden, Ragazzo con vaso greco

Wilhelm Von Gloeden, Ragazzo con vaso greco


Già alla fine del XIX secolo, il lavoro di von Gloeden trovò grande notorietà nel mondo della fotografia: le sue immagini circolarono nelle più importanti riviste e nelle esposizioni di fama internazionale.

La tenuta di Taormina del barone divenne, ben presto, crocevia per molti personaggi di spicco dell’epoca, banchieri, capi di stato e celebrità varie, lo stesso Oscar Wilde vi si recò dopo essere stato rilasciato dal carcere. Taormina fu così consacrata come una delle mete predilette del Grand Tour in Italia, evocando, nell’immaginario collettivo, il luogo principe del romanticismo mediterraneo.

Wilhelm Von Gloeden, Ragazzo che suona il flauto di Pan, 1900

Wilhelm Von Gloeden, Ragazzo che suona il flauto di Pan, 1900


Van Gloeden morì nel 1931, in Italia si andavano imponendo gli ideali machisti del fascismo, il compagno del barone, Pancrazio Bucini detto il Moro, fu arrestato nel 1936 con l’accusa di detenzione di materiale pornografico. Bucini fu assolto, ma buona parte dei negativi di van Gloeden, a lui confiscati, venne distrutta: il sogno di purezza ellenica e di perfezione apollinea veniva così rapidamente sfumando.

Wilhelm Von Gloeden, Pergolato

Wilhelm Von Gloeden, Pergolato

 


Scatti d’artista: Wilhelm von Gloeden ultima modifica: 2012-10-29T20:47:57+00:00 da barbara
1Comment
  • Herbert List: l’incanto del Mediterraneo
    Posted at 18:24h, 25 marzo Rispondi

    […] moderni e atemporali nello stesso tempo: non vi è traccia del posticcio travestimento greco alla von Gloeden, né dell’esibizione fallica di un Mapplethorpe, ma un sentimento puro ed innocente venato da un […]

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