"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
Tag

Scatti d’artista: Robert Mapplethorpe

Scatti d’artista: Robert Mapplethorpe

Robert Mapplethorpe, Autoritratto, 1985

Robert Mapplethorpe, Autoritratto, 1985

“Spesso l’arte contemporanea mi mette in crisi perché la trovo imperfetta. Per essere perfetta non è che debba essere giusta dal punto di vista anatomico. Un ritratto di Picasso è perfetto. Non c’è niente di contestabile. Nelle mie fotografie migliori non c’è niente di contestabile – così è. E’ quello che cerco di ottenere.”

(Robert Mapplethorpe)

Robert Mapplethorpe, Autoritratto, 1975

Robert Mapplethorpe, Autoritratto, 1975

Robert Mapplethorpe nacque a Long Island nel 1946, terzo di sei figli di una famiglia cattolica di origini irlandesi, crebbe in un ambiente suburbano che, ben presto,  abbandonò per immergersi nei fermenti culturali ed artistici della City.

Cresciuto nella cultura pop newyorchese cappeggiata da Andy Wharol, Mapplethorpe è un eccezionale interprete della sua generazione, che vedeva nella liberazione sessuale e nell’anarchia l’unico modo per scardinare le certezze della società borghese degli anni Settanta.

Il suo tempo è la New York della rivoluzione pop, del new dada, la città creativa dell’esplosione della performance e della body art, la città estrema ed anfetaminica del sesso libero, la città disinibita che non dorme mai, dove si incontrano volti e personaggi famosi immortalati dalla macchina dell’artista.

Robert Mapplethorpe, Andy Warhol, 1986

Robert Mapplethorpe, Andy Warhol, 1986


Robert Mapplethorpe, Isabella Rossellini, 1988

Robert Mapplethorpe, Isabella Rossellini, 1988

Le prime foto di Mapplethorpe sono eseguite con una Polaroid, mezzo che gli consente di avere un rapporto intimo e ravvicinato con i soggetti rappresentati.

Autoritratti, scatti di artisti, compositori, attori pornografici, amici e conoscenti, questi sono i volti e i corpi che plasmano le prime prove di Mapplethorpe, rappresentazioni che creano scalpore per la libertà con cui il fotografo guarda a temi come erotismo ed omosessualità, sadomadochismo e bondage.

Le Polaroid testimoniano già la sua ricerca verso la perfezione ed il rigore formale che troverà pieno compimento nei lavori degli anni Ottanta, opere queste che ebbero il merito di consacrarlo come uno dei più grandi fotografi del ventesimo secolo.

Robert Mapplethorpe, Bondage, Polaroid, 1976

Robert Mapplethorpe, Bondage, Polaroid, 1976


Robert Mapplethorpe, Lisa Marie, Polaroid, 1977

Robert Mapplethorpe, Lisa Marie, Polaroid, 1977


Robert Mapplethorpe, Patti Smith, 1979

Robert Mapplethorpe, Patti Smith, 1979

“Ricerco la perfezione della forma. Lo faccio con i ritratti. Lo faccio con i peni. Lo faccio con i fiori. Non c’è differenza da un soggetto all’altro. Cerco di catturare qualcosa che potrebbe essere scultura.”

Nella sua produzione più matura l’attenzione di Mapplethorpe si indirizza verso forme tradizionali di bellezza: nudi maschili e femminili, fiori, nature morte sono i soggetti privilegiati del suo obiettivo.

Le sue immagini si caratterizzano per la perfetta composizione ed il rigore formale: testimone del suo tempo e astratto in una sorta di cristallina atemporalità, Mapplethorpe è riuscito ad essere nello stesso tempo classico ed attuale.

Robert Mapplethorpe, Lisa Lyon, 1982

Robert Mapplethorpe, Lisa Lyon, 1982

Le fotografie di Mapplethorpe sono impeccabili, curate nei minimi dettagli, tese alla ricerca della perfezione estetica.

La sua arte può, a buon diritto, essere accostata alla scultura classica e rinascimentale nell’attenzione preminente data alla forma che, nella sua algida integrità, diviene sinonimo di sensualità e di bellezza.

Gli scatti in bianco e nero di Mapplethorpe dimostrano una forma di rispetto, quasi religioso, per la vita e per tutte le sue manifestazioni, in questo senso anche le stranezze e le trasgressioni vengono sublimate nella ricerca di quel bello ideale, di cui si fece un eminente interprete.

L’estrema contemporaneità e la grande classicità di Mapplethorpe si ritrovano nella tensione verso questa forma compiuta e perfetta, da realizzare nel breve lasso di tempo di uno scatto, o di una sezione di posa.

Robert Mapplethorpe, Derrick Cross, 1983

Robert Mapplethorpe, Derrick Cross, 1983

Sono ossessionato dalla bellezza. Voglio che tutto sia perfetto, e naturalmente non lo è. E questo è un mondo difficile, perchè non si è mai soddisfatti.”

Robert Mapplethorpe, Due tulipani, 1984

Robert Mapplethorpe, Due tulipani, 1984

Robert Mapplethorpe, l’enfant terrible della fotografia, verrà consacrato, negli anni Ottanta, come uno dei più geniali e provocanti fotografi della sua generazione.

Ma con gli anni Ottanta arriverà anche la malattia, il conto da pagare per una vita e una sessualità selvaggia che mai si è risparmiata, consumata come se non ci fosse un domani.

“Ogni volta che si fa l’amore con qualcuno ci dovrebbero essere tre persone coinvolte. Tu l’altra persona e il diavolo.”

Robert Mapplethorpe

Robert Mapplethorpe


Scatti d’artista: Robert Mapplethorpe ultima modifica: 2012-10-19T22:14:47+00:00 da barbara
7 Comments

Post A Comment