"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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Alfred Hitchcock: un artista alla regia

Alfred Hitchcock: un artista alla regia

Philippe Halsman, foto di Tippi Hedren in Gli uccelli, 1963

Philippe Halsman, foto di Tippi Hedren in Gli uccelli, 1963


René Magritte, Le acque profonde, 1941

René Magritte, Le acque profonde, 1941

Regista rivalutato solo negli anni ’50 del Novecento, Alfred Hitchcock fu, per molto tempo, considerato alla stregua di un “mestierante”, un autore di serie B, di scarso valore artistico e figurativo. Ad un’attenta analisi della sua produzione, però, emergono, disseminati un pò ovunque, espliciti riferimenti ad opere d’arte; l’immaginario del regista, infatti, si nutre di richiami e suggestioni provenienti da un vasto universo figurativo.

Egli fu anche un grande collezionista, la sua raccolta comprendeva, tra le altre, opere di fauves, cubisti, esponenti della Scuola di Parigi e artisti latino-americani, verso i quali nutriva una particolare predilezione.

Il cinema di Hitchcock si ispira, in realtà, a tanti e diversi stili, ammiccando a varie correnti e raffigurazioni artistiche: è preraffaellita o simbolista nel modo di vedere le donne, è metafisico nella concezione dello spazio, è astrattista nella costruzione della regia, è, infine, surrealista nelle sue visioni e nell’ossessione per il voyeurismo, legato quest’ultimo all’immagine dell’occhio, imperante nella pittura surrealista.

Salvador Dalí, L'occhio, 1944, studio per il film di A. Hitchcock Io ti salverò, 1945

Salvador Dalí, L’occhio, 1944, studio per il film di A. Hitchcock Io ti salverò, 1945


Alfred Hitchcock, Io ti salverò, 1945, una scena del film

Alfred Hitchcock, Io ti salverò, 1945, una scena del film

Il rapporto con il movimento surrealista diviene concreto e documentato quando, nel 1944, Alfred Hitchcock vuole che sia Salvador Dalí a disegnare gli ambienti per la sequenza dell’incubo del film Io ti salverò. Gli occhi dell’allucinazione ricordano l’occhio umano squarciato della scena di apertura di Un chien andalou, film del 1929 di Luis Buñuel, di cui Dalí fu co-autore.

Il contesto freudiano e psicanalitico che pervade Io ti salverò era perfettamente coerente con l’iconografia tipica di Dalí. La scena del sogno si muove in un’atmosfera di penombra e di instabilità psicofisica: rocce antropomorfe, enormi occhi allucinati, ruote molli, sono gli elementi essenziali immaginati e prodotti dall’artista catalano.

Grandville, Crimes et expiations, 1847, illustrazione

Grandville, Crimes et expiations, 1847, illustrazione – Vi sono evidenti similitudini tra l’immagine di Grandville e le scene ideate da Dalí per Io ti salverò.


Man Ray, Lacrime, 1930

Man Ray, Lacrime, 1930

Al di là delle citazioni e delle collaborazioni esplicite, tutto il cinema di Hitchcock, può, a buon diritto, essere considerato come un’opera d’arte contemporanea. Egli infatti, nel suo cinema, riversa tematiche e suggestioni del tutto originali e particolari, dimostrando un’accuratezza nella costruzione degli spazi e delle ambientazioni, ed una ricercatezza espressiva nell’uso del tempo e delle pause.

Il cinema di Hitchcock rappresenta, inoltre, un ambiente affscinante dal quale hanno attinto numerosi registi , ammaliati e suggestionati dalla potenza onirica e psicologica, dall’aspetto psicotico o strutturale dell’autore. Un autore la cui capacità visionaria ed evocativa, la modernità dello stile e la ricerca iconografica, continua ad esercitare una notevole malia suggestiva.

Foto di Anthony Perkins in Psycho di Alfred Hitchcock, 1960

Foto di Anthony Perkins in Psycho di Alfred Hitchcock, 1960

Dreams designed by Dalí in Spellbound (1945)

Alfred Hitchcock: un artista alla regia ultima modifica: 2012-10-02T13:54:19+00:00 da barbara
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