"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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Scatti d’artista: Robert Capa

Scatti d’artista: Robert Capa

Golfe Juan: Pablo Picasso e Françoise Gilot, agosto 1948

Golfe Juan: Pablo Picasso e Françoise Gilot, agosto 1948

 

Spagna assedio di Teruel: Hemingway beve dalla bottiglia di scotch nella sua camera di hotel, 1937

Spagna assedio di Teruel: Hemingway beve dalla bottiglia di scotch nella sua camera di hotel, 1937

 

Nizza, Cimiez: Henri Matisse mentre dipinge, agosto 1949

Nizza, Cimiez: Henri Matisse mentre dipinge, agosto 1949

 

“Non sono interessato a fare belle foto, ma sono desideroso di vedere una storia e di raccontarla attraverso un’immagine.” Endre Ernő Friedmann, alias Robert Capa (1913-1954)

Endre Ernő Friedmann, nasce il 22 ottobre del 1913 nella parte Pest di Budapest, raffinata e sofisticata, sede della vita culturale, artistica e commerciale della classe media, ebraica e liberale, tutta tesa verso l’apparire, prosperosa e intellettuale, dove si parla, di preferenza, tedesco anzichè ungherese.

La madre Julia, titolare di una sartoria di moda, donna volitiva e lavoratrice; il padre Dezso, primo tagliatore della sartoria, spirito indipendente, giocatore e truffaldino, ma affascinante come narratore di storie che incantano il giovane Endre.

Come narratore di storie il figlio supererà, però, il padre: un aneddoto curioso e accattivante è, infatti, quello legato alla genesi del nome Robert Capa, un racconto che dice molto della personalità indipendente ed irrequieta del fotografo, sempre pronto a ricorrere a sottili e furbeschi espedienti.

Nel 1933 Endre si trova a Parigi: solo e senza un soldo, in una città dove la metà degli emigrati cercava di sopravvivere facendo il fotografo. Scoraggiato e depresso nel 1934, al Caffè La Coupole, conosce una giovane profuga tedesca, Gerda Pohorylles, quella che fu poi il più grande amore della sua vita.

Gerda diviene ben presto l’amante di André (ha ora assunto l’equivalente francese del suo nome) e la sua mentore; ella lo sprona ad abbandonare atteggiamenti troppo zingareschi e a dedicarsi seriamente al suo lavoro di fotografo. Nonostante i ripetuti tentativi, però, Andrè non riesce a vendere le sue foto e le sue idee di reportage alle riviste francesi. I redattori dell’epoca, infatti, tendevano a considerare poco professionale, come fotografo, un giovane esule ungherese che non si esprimeva correttamente in francese.

Gerda, astuta e ambiziosa, e Andrè, errabondo ed inquieto, concepirono una strategia che ebbe immediato successo: inventarono la figura del famoso e prestigioso fotografo americano Robert Capa. Sotto questa nuova “etichetta” Andrè potè così vendere le sue foto tramite il suo agente, Gerda stessa, agli editori lusingati a pagarle anche tre volte tanto il loro prezzo di mercato. “Nulla ha successo come l’illusione del successo” – come Andrè aveva sempre sostenuto.

Circa l’origine del nome Capa, lo stesso Andrè sostenne di averlo derivato da quello di Frank Capra, regista di Hollywood, mentre anche il nome Robert derivava dal cinema: era lo stesso dell’attore americano Robert Taylor e, al pari di Capa, era altrettanto facile da pronunciare, da ricordare e da scrivere.

Ben presto il misterioso Capa divenne veramente famoso e, quando il sotterfugio venne scoperto, Andrè assunse il nuovo nome per firmare le sue immagini, dimostrandosi più che all’altezza di quell’immaginaria identità che lo aveva aiutato a farsi una reputazione.

Robert Capa fotografato da Gerda Taro (alias Gerda Pohorylles) sul fronte di Segovia, in Spagna, nel 1937

Robert Capa fotografato da Gerda Taro (alias Gerda Pohorylles) sul fronte di Segovia, in Spagna, nel 1937

 

Scatti d’artista: Robert Capa ultima modifica: 2012-07-21T14:51:27+00:00 da barbara
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