"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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Il suntuoso universo femminile di Nina Surel

Il suntuoso universo femminile di Nina Surel

Nina Surel, The understory, 2011

 

Nina Surel nasce a Buenos Aires nel 1971, ma risiede a Miami, città diversamente americana, in perfetto equilibrio tra le sue infinite spiagge e i suoi spazianti grattacieli.

Nina è la rappresentante esemplare degli artisti Miamians più innovativi e all’avanguardia: immigrati dieci anni fa che, scommettendo su una città ancora sonnolenta e pigra, ora stanno trovando ragione del loro azzardo. Nomade, mondana e “di tendenza”, Miami è il luogo ideale per dare vigore alle vocazioni espressive di questa particolare artista argentina, che ha saputo integrare la sua cultura latina alla creatività fastosa, multiculturale e modaiola della città.

E proprio grazie ad una passata edizione di Art Basel Miami Beach (ABMB), esposizione internazionale di artisti affermati ed emergenti, Nina Surel ha cominciato ad essere seguita e a trovare, negli ultimi anni, un certo apprezzamento nel mondo dell’arte contemporanea.

Sono solo figure femminili, dalla bambina alla donna adulta, quelle rappresentate dalla Surel: figure a grandezza naturale realizzate con tecnica mista.

“Il materiale che uso per le mie creazioni lo trovo in un’antichissima azienda di Buenos Aires. Per il resto, prendo quello di cui la moda ha deciso di fare a meno. Questi quadri fanno parte di me, nascono da me, dal mio modo di osservare le donne.”

Nina utilizza, infatti, una vasta gamma di tecniche, dalla foto alla pittura, fino al collage di pizzi, bottoni, conchiglie, porcellane e gioielli, che vengono fissati al supporto attraverso vari strati di resina trasparente. Prendono vita, così, dei lavori multimaterici, pieni di oggetti di varia natura, che vengono ricomposti e riassortiti per dare vita a delle rappresentazioni senza tempo, quasi sospese nella leggerezza del sogno: frammenti di poesia fissati nella materialità della composizione.

Le donne della Surel paiono delle icone che si stagliano nella tela: eterne ma mobili nel loro ricomporsi e riflettersi nella luce e nella struttura compositiva.

Nei suoi lavori si possono leggere echi della grande arte del passato: da Piero della Francesca, ai Preraffaelliti, per la purezza e armonia della figurazione, fino a Klimt e alla Secessione viennese per la ricchezza decorativa. La decorazione non è mai, però, troppo sovrabbondante; essa rimane sempre entro dei canoni di eleganza e misura: sono raffinate e fiabesche le donne dell’universo di Nina, combinano grazia e ricercatezza estetica ad una sincerità e profondità di sentimento. Pare quasi che gli oggetti, così diversamente combinati, rechino con sé i ricordi del loro passato utilizzo, suggerendo abitudini e tradizioni di un tempo più antico. Proprio per questo sono opere che affascinano, di grande impatto emotivo ed emozionale, dove gli oggetti in questione assumono quasi un potere ammaliante ed esoterico.

Negli ultimi anni l’artista ha avviato una ricerca particolare che combina il ritratto al paesaggio, creando un unicum narrativo tra le figure e la scena in cui si muovono. “Understory” è il titolo di questa nutrita serie di opere e si riferisce al sottobosco in cui le sue rappresentazioni prendono vita. Sottobosco che non è solo un luogo fisico ma rappresenta, soprattutto, un luogo simbolico, dove vengono indagati, attraverso la loro figurazione, gli stati psicologici legati alla stato cosciente ed incosciente dell’essere umano.

La Surel, infatti, ritrae delle donne nell’atto di inscenare le loro fantasie, i loro travestimenti e desideri più reconditi, così frequentemente repressi nella realtà sociale che determina ciò che è lecito e ciò che è proibito. Per queste tele ha deciso di prestare la propria immagine diversamente ritratta e camuffata, attuando quasi una sorta di viaggio dentro lo specchio per indagare la vera identità della donna scevra da ogni stereotipo o modello identitario. L’artista assurge così a simbolo del mutevole e misterioso universo femminile, attuandone, attraverso la mise en scène del sottobosco, la liberazione dalle pulsioni più celate e recondite.

 Per la prima volta Nina Surel espone in Italia, scegliendo come location lo storico Fortino napoleonico a Forte dei Marmi. Dal 4 luglio fino al 5 agosto sarà così possibile ammirare da vicino la sua originalissima produzione.

Nina Surel, Flora y Fauna, 2011

 

Il suntuoso universo femminile di Nina Surel ultima modifica: 2012-07-18T13:40:36+00:00 da barbara
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