"La bellezza non è rara." ( J. Luis Borges)
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Di che cosa parliamo quando parliamo di Arte?

Di che cosa parliamo quando parliamo di Arte?

Parmigianino, Autoritratto entro uno specchio convesso, 1524

Parmigianino, Autoritratto entro uno specchio convesso, 1524

Il termine “Arte”, così come noi lo intendiamo, trova la sua origine nell’800: esso è il prodotto di una raffinata sintesi intellettuale e culturale, riferendosi all’arte figurativa e, in parte, anche all’arte della parola. E’ un termine astratto che denota il fenomeno arte come qualcosa di separato e distinto dalla realtà materiale, relegandolo nella sfera più sublime ed idealistica dello spirito. Tale connotazione era del tutto estranea agli antichi che utilizzavano la parola ars nel senso più tecnico di “essere capaci di fare”: le arti venivano da loro concepite come attività prettamente artigianali e riproducibili, del tutto avulse da quell’idea di “genio” che giungerà solo in epoca romantica.

Nel mondo antico, dunque, non esiste un’idea astratta di arte, ma si parla di arti specifiche come di abilità pratiche e manuali, frutto di insegnamenti e di regole codificate. Con questo non si vuole affatto affermare che gli antichi non sapessero che cosa è l’arte, in realtà essi avevano un sistema di riferimento diverso dal nostro e non possedevano un nome generale, dalla valenza estetizzante, per l’attività artistica nel suo complesso.

Nel corso dei secoli la terminologia del fare artistico è mutata a seconda delle finalità e degli schemi culturali di riferimento: a variazioni lessicali corrispondono profonde differenze teoriche, in un gioco di esclusioni ed inclusioni di ciò che deve essere compreso o meno fra le arti. Quando parliamo di arte, quindi, parliamo di qualcosa che è il risultato di una riflessione e di un giudizio: il prodotto di storia e critica. Ma chi decide che cosa è arte e qual è il valore dell’arte? L’arte diviene tale solo consegnandosi al tempo, ossia attraverso un’attribuzione di valore plurigenerazionale. Il segno contingente si fa così simbolo assoluto e superiore di una realtà che trascende l’ambito sociale, culturale e storico che lo ha generato. Questa attribuzione di significato è consentita dalla forma dell’arte che ha una vita sua propria, una capacità espressiva che, nelle sue manifestazioni più eccellenti, evita di farsi assorbire dai diversi ordini di realtà, che pure la nutrono, per collocarsi in una dimensione immortale.

L’opera d’arte vince di fatto lo spazio e il tempo, è una sorta di promessa di eternità. Gli artisti producono un’opera che ha una resistenza materiale, oltre che spirituale, molto più lunga della nostra vita.

Di che cosa parliamo quando parliamo di Arte? ultima modifica: 2012-07-17T17:37:49+00:00 da barbara
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